menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Omicidio Lorusso a San Girolamo: "I killer cantavano mentre sparavano"

Il racconto fatto agli investigatori dalla moglie di Lorusso, testimone oculare dell'agguato. Questa mattina in carcere gli interrogatori di Umberto Lorusso e Giacomo Campanale, arrestati due giorni fa nell'ambito delle indagini sull'omicidio del boss Felice Campanale

Si sarebbero avvicinati alla vittima cantando, prima di aprire il fuoco con il kalashnikov. E' quanto avrebbe riferito agli investigatori la moglie di Lorusso, ucciso domenica scorsa al quartiere San Girolamo, che al momento dell'agguato si trovava con lui in auto.

L'AGGUATO - Un particolare che lascia ipotizzare che i sicari fossero sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Dopo aver inseguito Lorusso a bordo di una Mercedes grigia rubata, ritrovata qualche giorno dopo dagli investigatori a San Girolamo, i killer, che erano a volto coperto, si sono avvicinati e lo hanno crivellato di colpi: almeno venti i proiettili esplosi, di cui uno, il colpo di grazia, alla testa. Poi, sempre con i proiettili, i sicari hanno disegnato un'aureola intorno alla testa della vittima.

LA VITTIMA - Nicola Lorusso, 58 anni,padre del presunto capoclan Umberto, aveva saldato il suo debito con la giustizia. Era uscito dal carcere da circa un anno,dopo aver scontato una condanna di 16 anni,  e per gli investigatori era ormai fuori da qualsiasi giro criminale. Oggi sarebbe finito anche il regime di sorveglianza speciale al quale era sottoposto. I killer avrebbero colpito lui per uan compiere una vendetta trasversale, per lavare con il sangue un altro omicidio.

LE INDAGINI E IL COLLEGAMENTO CON L'OMICIDIO CAMPANALE - Per gli inquirenti, infatti, appare abbastanza chiaro che l'omicidio sia riconducibile alla faida che da anni vede contrapposti i Lorusso e i Campanale, due famiglie malavitose del quartiere. Una delle ipotesi è che la morte di Lorusso, padre del presunto capoclan Umberto,  rappresenti una vendetta per l'omicidio di Felice Campanale, capostipite della famiglia rivale, avvenuto nell'agosto 2013. Per quell'omicidio, i carabinieri hanno arrestato nei giorni scorsi tre persone, tra cui Umberto Lorusso, ritenuto il mandante dell'agguato. Il suo interrogatorio di garanzia si terrà questa mattina nel carcere di Bari. Nell'ambito della stessa vicenda, i carabinieri hanno arrestato anche Giacomo Campanale, figlio di Felice, ritenuto l'autore della sparatoria immediatamente successiva all'omicidio del padre contro il portone di casa Lorusso.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento