Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Uccide la moglie a coltellate e tenta di togliersi la vita: ridotta condanna in Appello per 44enne

Mustafà Ouslati, 44enne di origini tunisine, è imputato nel processo sulla morte di sua moglie, Maria Grazia Curtone, uccisa a 29 anni, il 3 novembre 2016, nella loro casa di Bitonto, nel Barese

E' stata ridotta in appello la pena per Mustafà Ouslati, 44enne di origini tunisine, imputato nel processo sulla morte di sua moglie, Maria Grazia Curtone, uccisa a 29 anni, il 3 novembre 2016, nella loro casa di Bitonto, nel Barese. La sentenza è stata emessa dalla Corte d'Assise d'Appello di Bari che ha ridotto la pena da 18 a 15 anni rispetto alla pronuncia in primo grado,

Secondo le indagini dei Carabinieri, coordinati dalla Procura di Bari, l'uomo avrebbe colpito prima alle spalle e poi con altri 9 fendenti all'addome la moglie, utilizzando un coltello da 20 centimetri. Quindi, avrebbe tentato di suicidarsi gettandosi dal terzo piano dell'appartamento dove la coppia, con i tre figli minorenni, abitava da alcuni mesi, ospiti della madre di lei. La sentenza di primo grado era stata emessa al termine di un processo celebrato con rito abbreviato. I giudici dell’appello hanno condiviso la ricostruzione dei fatti, confermando la responsabilità per tutte le accuse, l’omicidio e i maltrattamenti in famiglia anche il risarcimento danni nei confronti delle costituite parti civili, la mamma, i fratelli e i figli della vittima, ma riducendo la pena. 

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