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Michele Amedeo - Foto Fb

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Operatore Amiu ucciso: il caso Amedeo vicino ad una svolta?

Gli agenti della Squadra mobile avrebbero già individuato gli esecutori materiali dell'omicidio, avvenuto la sera del 25 aprile 2017. Il movente legato alla vita privata dell'uomo

Sarebbero vicine ad una svolta le indagini sull'omicidio di Michele Amedeo, il dipendente Amiu ucciso la sera del 25 aprile 2017 mentre stava per cominciare il turno in azienda. Come svelato ieri dal Tg3 Puglia, gli agenti della Squadra Mobile avrebbero già individuato esecutori materiali e mandanti del delitto. 

Un caso, quello dell'omicidio di Amedeo, che dall'inizio si era prospettato come un vero e proprio giallo. Sposato, con due figlie, Amedeo era molto stimato in azienda. Nella sua vita nessun sospetto, niente a che fare con la criminalità locale. Ma gli investigatori, secondo quanto riportato dal Tg3, avrebbero trovato la chiave per far luce sul delitto: la frequentazione della vittima con una donna in qualche modo vicina agli ambienti della mala barese. E proprio per punire quell''affronto', sarebbe maturata la decisione di uccidere Amedeo.

Le indagini hanno consentito agli investigatori di individuare l'auto, risultata rubata, usata per il delitto. Determinanti anche gli accertamenti della Polizia scientifica su alcuni reperti trovati sul luogo dell'agguato.

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