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Cronaca

Omicidio Michele Fazio, in carcere anche l'ultimo componente del commando

Michele Portoghese, 16enne all'epoca dei fatti, è stato arrestato oggi in esecuzione di una condanna definitiva a 7 anni e 6 mesi per la morte del 15enne, ucciso per errore in una sparatoria a Bari vecchia nel 2001

E' stato condannato in via definitiva e arrestato il terzo e ultimo componente del commando che la sera del 12 luglio 2001 uccise per errore a Bari vecchia il 15enne Michele Fazio. 

Michele Portoghese all'epoca dei fatti aveva 16 anni, ed è stato processato dal Tribunale per i minorenni. Secondo l'accusa la sera dell'omicidio guidava uno dei due scooter usati per compiere l'agguato. 

La condanna a 12 anni di reclusione in primo grado, per omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso, è stata poi ridotta in Appello a 7 anni e 6 mesi, confermati dalla Cassazione nelle scorse settimane. Oggi l'esecuzione dell'ordinanza di arresto da paret dei carabinieri.

Dopo l'iniziale archiviazione, le indagini sull'omicidio di Fazio furono riaperte nel 2004, con l'arresto, un anno dopo, dei responsabili. Per l'omicidio del 15enne di Bari vecchia era già stati condannati, con sentenze passate in giudicato, Francesco Annoscia (15 anni e 8 mesi di carcere, pena già scontata), e Raffaele Capriati (17 anni di reclusione). Leonardo Ungredda, ritenuto esecutore materiale del delitto, morì invece nel 2003 in un agguato sul lungomare.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini della Direzione distrettuale antimafia, l’agguato in cui Michele Fazio fu ucciso per errore si inquadrava in una faida tra i clan Capriati e Strisciuglio.
 

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