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Omicidio Midio, fermati presunti responsabili: i nomi

Si tratta di Giuseppe Simeone, 33 anni, pluripregiudicato e latitante, ritenuto il mandante del delitto, e Nicola Angiola, 46 anni, incensurato

Due persone sono state fermate dalla polizia per l'omicidio di Christian Midio, il giovane di 21 anni ucciso pochi giorni fa al quartiere Carrassi, in via Giulio Petroni.

Si tratta di Giuseppe Simeone, 33 anni, pluripregiudicato e latitante, ritenuto il mandante del delitto, e Nicola Angiola, 46 anni, incensurato, che lo avrebbe aiutato nel delitto. Gli investigatori stanno cercando una terza persona, ritenuta l'esecutore materiale dell'omicidio.

Dietro l'uccisione di Midio ci sarebbe la volontà di Simeone, affiliato al clan Diomede, di punire 'un affronto' fatto a sua moglie dalla donna di uno degli affiliati al clan rivale degli Anemolo. Midio, dunque, non sarebbe stato ucciso perchè ritenuto 'colpevole' di qualcosa in particolare, ma solo in quanto vicino al clan che andava 'punito'. 

Nel corso delle perquisizioni fatte durante l'operazione, polizia e guardia di Finanza hanno anche scoperto un vero e proprio arsenale, ritrovando anche - dopo la confessione dei due fermati, che hanno ammesso l'omicidio - la pistola usata per il delitto.

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