Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Omicidio Mizzi, la Procura: "Ucciso per uno scambio di persona"

Il 39enne fu freddato a colpi di pistola il 16 marzo scorso nei pressi di piazza Umberto a Carbonara. Per mesi i familiari hanno proclamato la sua estraneità alla malavita locale, ora arriva la conferma della Procura: i sicari lo colpirono per sbaglio

Giuseppe Mizzi fu ucciso per errore, vittima di un tragico scambio di persona: è questa la conclusione alla quale sono giunti Procura e carabinieri dopo mesi di indagini sulla morte del 39enne, freddato a colpi di pistola il 16 marzo scorso nei pressi di piazza Umberto I al quartiere Carbonara.

Sin dal primo momento familiari e conoscenti dell'uomo avevano proclamato la sua innocenza, ribadendo con forza l'estraneità di Giuseppe, operaio incensurato, agli ambienti della malavita locale. Una battaglia portata avanti con determinazione in tutti questi mesi dai congiunti di Mizzi, che per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'accaduto hanno anche fondato un gruppo Facebook, e cercato un dialogo con le istituzioni, incontrando anche il sindaco Michele Emiliano.

Ora a confermare la tesi dello scambio di persona da sempre sostenuta dai familiari di Mizzi è la stessa Procura di Bari. L'unica colpa del 39enne fu quella di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato: i sicari fecero fuoco  convinti di avere davanti il vero obiettivo dell'agguato mafioso, molto probabilmente un pusher della zona. Durante la stessa sparatoria restò ferita anche una donna che, come il 39enne, si trovava a passare di lì per una casualita'.
 

 

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