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Omicidio operaio albanese a Terni, gli inquirenti seguono la pista passionale

Il 60enne Kujtim Beli, fermato ieri al porto, è il principale sospettato del delitto. Gli investigatori ritengono abbia sparato a Demir Hyseni credendo che in passato avesse avuto una relazione con la ex moglie

Sarebbe stata la gelosia il movente dell'omicidio dell'operaio albanese 49enne Demir Hyseni, freddato con sette colpi di pistola a Terni negli scorsi giorni. Ieri è stato fermato al porto di Bari il presunto killer, il connazionale Kujtim Beli,che per gli inquirenti avrebbe sparato nella presunzione che Hyseni avesse in passato avuto una relazione con la sua ex moglie. 

Beli stava per imbarcarsi e tornare al suo Paese d'origine quando è stato bloccato dai carabinieri. Secondo i militari a spingerlo ad attendere il carpentiere, sposato e padre di tre figli, sotto la sua abitazione e poi a sparargli dopo una lite in strada. Oltre al movente personale, a portare il 60enne - operaio saltuario che aveva già abitato a Terni con la moglie, fino al 2013 - a compiere il delitto potrebbe essere stata anche la rabbia: negli ultimi giorni avrebbe anche chiesto aiuto a Hyseni per trovare lavoro in città, ricevendo un rifiuto dal connazionale, che non avrebbe più voluto avere rapporti con lui.

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