Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Omicidio Labriola, è il giorno del lutto cittadino

Nel pomeriggio in Cattedrale l'addio alla psichiatra uccisa mercoledì scorso. Dall'Ordine dei Medici un premio alla memoria per ricordare le qualità professionali e l'impegno di Paola

Città in lutto nel giorno dei funerali di Paola Labriola, la psichiatra uccisa mercoledì scorso da un paziente nel centro di salute mentale di via Tenente Casale, al quartiere Libertà. Le esequie saranno celebrate questo pomeriggio, alle 16.30, in Cattedrale.

Il centro in cui la dottoressa Labriola lavorava è chiuso dal giorno della tragedia. Tanti in questi giorni i mazzi di fiori e i messaggi lasciati davanti alle saracinesche abbassate del Sim: "Per me eri un'amica", è scritto su un biglietto lasciato da una paziente. E ancora: "Dai tuoi pazienti, riposa in pace'', si legge su una busta listata a lutto che accompagna un mazzo di rose rosse.

Intanto Vincenzo Poliseno, il 44enne con problemi di tossicodipendenza fermato per l'omicidio di Paola Labriola, resta in carcere. Non parla, dice di non ricordare nulla di quel giorno in cui in pochi secondi si è scagliato contro la donna, colpendola ripetutamente con un coltello da cucina. Oltre 50 coltellate, come è stato accertato dall'autopsia eseguita sabato scorso, tutte all'altezza del torace, che hanno raggiunto organi vitali trafiggendo cuore e polmoni.

Nei giorni scorsi l'Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri della Provincia di Bari ha deciso di rendere omaggio alla memoria della collega uccisa per ricordare le sue qualità professionali decidendo di conferirle il "Premio per la buona medicina 2013". Dai medici però, è arrivato anche un nuovo appello alle istituzioni e agli amministratori perchè ''prendano coscienza della situazione e finalmente raccolgano il grido di allarme e di dolore che da anni l'Ordine sta lanciando, inascoltato e anzi osteggiato per le sue puntuali denunce''. Sotto accusa anche il piano di riordino dei Sim messo a punto da Regione e Asl all'indomani della tragedia. I medici, infatti, giudicano ''inconsistenti le proposte della Regione e della Asl per la tutela dell'incolumità dei medici e del personale sanitario'' perché, spiegano, ''formulate senza nemmeno avvertire la necessità di confrontarsi direttamente con gli operatori''.

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