Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca San Girolamo - Fesca / Via Niccolò Van Westerhout

Omicidio Petrone, ritrovata una pistola vicino al luogo dell'agguato

L'arma, una pistola 7.65 completa di caricatore privo di munizioni, è stata rinvenuta dalla polizia tra le sterpaglie sotto il cavalcavia di via Van Westerhout, accanto ad un casco nero intergrale

Il luogo dell'agguato a Gaetano Petrone

Mentre continuano le indagini per fare chiarezza sull'uccisione del 43enne Gaetano Petrone, avvenuta domenica sera al quartiere San Girolamo, un importante ritrovamento è stato fatto oggi dalla Polizia, proprio a poca distanza dal luogo in cui è avvenuto l'agguato.

IL RITROVAMENTO - Gli agenti hanno infatti rinvenuto una pistola semiautomatica calibro 7.65, completa di caricatore privo di munizioni: l'arma era nascosta tra le sterpaglie sotto il cavalcavia di via Van Westerhout a Bari, accanto ad un casco integrale di colore nero. Non è escluso che possa trattarsi proprio della pistola utilizzata per uccidere Petrone: il 43enne autista dell'Amtab, infatti, fu freddato con quattro colpi calibro 7.65.

LA SCIA DI SANGUE  DELLA NUOVA GUERRA DI MALA - La feroce esecuzione di Petrone è seguita a tre fatti di sangue che avevano già segnato le settimane precedenti: l'uccisione di Massimiliano Villani, assassinato nel letto della sua abitazione al rione Madonnella il 29 luglio scorso; il ferimento del 22 agosto al rione Libertà di Giuseppe Mercante, di 59 anni, ritenuto a capo dell'omonimo clan; e l'agguato in cui è rimasto ferito, il 25 agosto, nel quartiere San Girolamo, Felice Campanale, di 66 anni. Agguati che si sono alternati a ritrovamenti di bossoli per strada in tre distinti quartieri cittadini: Palese, San Paolo e San Girolamo.

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