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Strangolata in casa a Palese, cominciato il processo per l'omicidio Radicci

Sul banco degli imputati per il delitto della 71enne, il 29enne albanese Ogert Laska, che ha sempre negato di aver ucciso la donna

Con la costituzione delle parti civili - i due figli, la nuora e una nipote della vittima - è cominciato dinanzi alla Corte di Assise di Bari il processo per l'omicidio della 71enne Rosa Maria Radicci, uccisa nella sua villetta a Bari-Palese il 13 novembre 2016. Per il delitto è imputato il 29enne albanese Ogert Laska, detenuto e presente oggi in aula.

Secondo le indagini della Squadra Mobile, coordinate dal pm Luciana Silvestris, la donna sarebbe stata uccisa per una vendetta nei confronti di suo figlio, che, alcuni mesi prima, aveva licenziato il 29enne albanese dal suo locale. Laska fu individuato anche grazie ai video di alcune telecamere di sorveglianza che lo avevano immortalato davanti alla villa della vittima il giorno del delitto.

La prossima udienza è fissata per il 9 gennaio, quando saranno sentiti i primi testimoni, i consulenti della Procura e la figlia della vittima, assistita dall’avvocato Marialisa Lorusso, che per prima trovò la mamma morta in casa.

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