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Donna uccisa a Palese, il 29enne fermato nega l'omicidio: "Non sono stato io"

Nel corso di un interrogatorio investigativo in carcere il giovane albanese accusato del delitto Radicci ha ammesso di essere lui il soggetto in bici immortalato dalle telecamere, ma ha respinto ogni accusa

Ha ammesso di essere la persona in bici immortalata dalle telecamere nei pressi della villetta della vittima, nel giorno e alla presunta ora dell'omicidio, ma ha negato ogni addebito, affermando di trovarsi lì per altri motivi. Si è difeso così Ogert Laska, il 29enne albanese fermato dalla polizia per l'omicidio della 71enne Rosa Maria Radicci.

Nel corso di un interrogatorio investigativo che si è tenuto ieri in carcere, dinanzi al pm Luciana Silvestris, che coordina le indagini della Squadra Mobile sul delitto, Laska, difeso dall’avvocato Tiziana Sangiovanni, ha negato di essere l'assassino dell'anziana donna. Secondo gli investigatori, invece, sarebbe stato proprio lui ad agire, in una vendetta 'trasversale' nei confronti del figlio della vittima, che lo aveva licenziato dalla pizzeria in cui lavorava.

L’udienza di convalida del fermo, chiesta dalla Procura, sarà celebrata domani mattina dinanzi al gip del tribunale di Bari Giovanni Anglana.

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