Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Uccise la fidanzata, dalla perizia sì al processo per il 18enne reo confesso

Secondo il perito, Antonio Giannandrea, reo confesso dell'omicidio della 21enne Antonella Riotino avvenuto lo scorso 5 gennaio a Putignano, era "parzialmente incapace di intendere e volere" ma adesso è in grado di sostenere il processo

Al momento dell'omicidio era "parzialmente incapace di intendere e volere", ma adesso sarebbe capace di sostenere il processo. E' quanto stabilito dal prof.Roberto Catanesi, psicopatologo forense dell'Università, incaricato della perizia su Antonio Giannandrea, il 18enne reo confesso dell'omicidio della fidanzata 21enne Antonella Riotino, trovata morta la sera del 5 gennaio scorso a Putignano.

Giannandrea è detenuto dal giorno del ritrovamento della vittima con l'accusa di omicidio volontario premeditato con l'aggravante della crudeltà. Nel corso dell'interrogatorio in cui confessò, il giovane raccontò di aver prima strangolato la ragazza durante un abbraccio e di averla poi uccisa colpendola con un coltello. Giannandrea raccontò agli investigatori prima e al gip dopo durante l'interrogatorio di convalida del fermo, di aver vissuto quegli istanti come un raptus, un attimo di buio dal quale si sarebbe all'improvviso risvegliato trovandosi davanti il corpo senza vita di Antonella.

Eppure avrebbe avuto la lucidità di tornare a casa, togliersi gli abiti sporchi di sangue e scrivere su facebook frasi finalizzate ad allontanare da lui ogni sospetto. Al termine dell'incidente probatorio gli atti sono tornati alla Procura, che dovrebbe ora formulare la richiesta di rinvio a giudizio.
 

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