Cronaca

Confessò omicidio alla moglie, 14 anni dopo lei racconta il delitto: condannato

Il caso dell'uccisione di Rocco Sciannimanico nel 2001 riaperto grazie alle dichiarazioni della donna, oggi testimone di giustizia ed ex moglie del 50enne Domenico Velluto: la sua testimonianza ha portato alla condanna dell'uomo per omicidio

E' stato condannato a venti anni di reclusione il 50enne Domenico Velluto, riconosciuto responsabile dell'omicidio del 26enne Rocco Sciannimanico, avvenuto nel 2001. La sentenza è stata emessa dal gup del tribunale di Bari Roberto Oliveri del Castillo al termine del processo con rito abbreviato.

Erano state le dichiarazioni dell'ex moglie di Velluto, nel 2015, a consentire alla Procura di riaprire il caso, inizialmente archiviato per insufficienza di prove.

La donna, diventata nel frattempo testimone di giustizia, ha raccontato cosa accadde quella sera del 14 febbraio 2001, riferendo di come avesse aspettato per due ore il marito, con il quale sarebbe dovuta uscire a cena. Per giustificarsi del ritardo e rispondere alla moglie che lo accusava di essere stato con l'amante, l'uomo le raccontò del delitto, portandola sul luogo dell'omicidio. Dalle dichiarazioni della donna sono poi partiti ulteriori accertamenti della Dda. L'omicidio sarebbe scaturito da un debito non pagato per una partita di droga.

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