Omicidio Sciannimanico, martedì una fiaccolata per ricordare Beppe

L'iniziativa per ricordare il giovane agente immobiliare ucciso e chiedere giustizia per la sua morte. Intanto le indagini per far luce sull'omicidio vanno avanti

Una fiaccolata silenziosa per ricordare Beppe e chiedere giustizia per la sua assurda morte, ancora senza un perchè. E' la manifestazione che gli amici del giovane agente immobiliare ucciso in un agguato a Japigia stanno organizzando per martedì prossimo, 3 novembre. Il corteo partirà da piazza Garibaldi, alle 18.30. 

Intanto, le indagini per far luce sull'omicidio proseguono a ritmo serrato. Secondo quanto emerso finora, Giuseppe quella sera sarebbe arrivato in via Tenente De Liguori perchè aveva un appuntamento. Qualcuno, fornendo un nome falso, aveva telefonato nell'agenzia per la quale lavorava per fissare un incontro. Anche il posto, di certo, non erano stato scelto a caso. Una strada poco frequentata, e priva di impianti di videosorveglianza. Anche se le telecamere di un supermercato della zona potrebbero aver ripreso la fuga del killer: ci sarebbe un fotogramma acquisito dagli investigatori, non molto nitido, ma che potrebbe rivelarsi utile. Tutto sarebbe avvenuto nel giro di pochissimi minuti, dal momento in cui Beppe, arrivato sul luogo dell'appuntamento, aveva parcheggiato il suo scooter. Due i colpi sparati, a distanza ravvicinata. Il primo lo ha raggiunto sotto l'ascella. Probabilmente perchè Beppe, vedendo spuntare l'arma all'improvviso, aveva cercato di ripararsi sollevando il braccio. Poi il secondo colpo, alla testa.

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Un delitto efferato, che a sei giorni di distanza resta ancora senza un perchè. Beppe, un ragazzo tranquillo, una vita senza ombre, benvoluto da tutti. Chi potrebbe aver avuto nei suoi confronti un risentimento tale da arrivare ad ucciderlo? In queste ore si continua a scavare nella sua vita, in quella lavorativa, in particolare. Chi ha ucciso il giovane agente immobiliare, secondo gli investigatori, potrebbe averlo fatto per un "futile motivo". Magari un risentimento legato ad un affare, sfociato in un cieco desiderio di vendetta che ha portato all'omicidio del povero Beppe. Per questo, pur non tralasciando alcuna pista, gli investigatori stanno passando al setaccio operazioni e pratiche seguite negli ultimi tempi dal giovane agente immobiliare.

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