Cronaca

Omicidio Sciannimanico, chiesta scarcerazione per Perilli

Presentata dai legali l'istanza al Tribunale della Libertà: la decisione attesa per la prossima settimana. Perilli è accusato di essere il mandante dell'omicidio del giovane agente immobiliare, ucciso lo scorso 26 ottobre a Japigia

Roberto Perilli, detenuto in carcere con l'accusa di essere il mandante dell'omicidio di Giuseppe Sciannimanico, il giovane agente immobiliare ucciso a il 26 ottobre scorso a Japigia, chiede la scarcerazione.

Attraverso i suoi legali, Perilli ha depositato istanza di riesame per chiedere la revoca della misuta cautelare. La decisione del Tribunale della Libertà arriverà la prossima settimana.

Perilli, agente immobiliare come la vittima, è stato arrestato lo scorso 6 novembre insieme al pregiudicato Luigi Di Gioia, accusato di essere l'esecutore materiale del delitto. Dietro l'omicidio, secondo gli investigatori ci sarebbe l'invidia professionale di Perilli nei confronti di Sciannimanico, che stava per aprire a Japigia una nuova agenzia immobiliare, a poca distanza dalla sua, e che avrebbe potuto quindi rovinare i suoi affari.

Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, quella sera Perilli e Di Gioia si sarebbero recati insieme sul luogo dell'agguato - dove Sciannimanico era stato attirato con un finto appuntamento - a bordo dell'auto di Perilli. Di Gioia sarebbe quindi sceso dalla macchina, avrebbe raggiunto Sciannimanico uccidendolo con due colpi di pistola. 
 

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