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Donna uccisa e nascosta nelle ex Acciaierie Scianatico: arrestato l'ex compagno

I resti della donna, nuda e avvolta in una plastica, furono rinvenuti nel 2017, ma il delitto risale al 2012: dopo complesse indagini gli investigatori hanno arrestato il presunto responsabile

Si chiude con un arresto, a sette anni dall'omicidio, il 'cold case' relativo all'uccisione di una donna polacca, i cui resti furono ritrovati nelle ex Acciaierie Scianatico nel maggio 2017. Il delitto, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, risale al 2012.

Indagini complesse

L'arresto arriva al termine di indagini particolarmente complesse, a cominciare dall'identificazione della stessa vittima, il cui scheletro, avvolto in una  cellophane, fu trovato avvolto con del nastro adesivo e coperto con delle assi di legno, una specie di bara. La donna, di origini polacche, da molti conosciuta come 'Margherita', viveva come senza fissa dimora e a Bari alloggiava in strutture di accoglienza o edifici abbandonati.

Arrestato l'ex compagno

Secondo quanto appreso e riportato dall'Ansa, l'arrestato è l'ex compagno della donna, che ora risponde dell'accusa di omicidio volontario. Le indagini sulla vicenda partirono dopo il ritrovamento dello scheletro della donna, su segnalazione di alcuni ragazzini che usavano la struttura abbandonata per giocare. Accanto alle ossa, gli investigatori, coordinati dal pm Gaetano De Bari, trovarono un laccio emostatico e questo fece inizialmente pensare ad una morte per overdose di droga.

Ulteriori dettagli verranno resi noti in mattinata in una conferenza stampa in Procura.
 

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