Cronaca Torre a Mare

Omicidio Torre a Mare, l'autopsia: Caterina Susca sarebbe morta per soffocamento

L'esame sul cadavere della 60enne uccisa nella sua abitazione confermerebbe la versione fornita dal presunto assassino, il 18enne nigeriano Donald Nwanjiobi. La donna sarebbe stata colpita con un paio di forbici sulla guancia e poi soffocata con una busta

Caterina Susca, uccisa nella sua casa di Torre a Mare lo scorso 11 novembre, sarebbe morta per soffocamento. E' quanto emerge da alcune indiscrezioni riguardanti l'autopsia eseguita nel pomeriggio di ieri nell'istituto di medicina legale del Policlinico del capoluogo. Le analisi sul corpo della 60enne avrebbero confermato la ricostruzione dell'aggressione ipotizzata dagli inquirenti che indagano sul delitto e quindi confessata da Donald Nwajiobi, il 18enne nigeriano attualmente in carcere accusato dell'omicidio. La donna sarebbe stata prima colpita con un paio di forbici sulla guancia e poi soffocata con una busta dopo un tentativo fallito di strangolamento

LA VERSIONE DI NWAJIOBI - Il giovane ha raccontato agli investigatori che quella mattina si trovava a Torre a Mare per cercare lavoro. Così avrebbe incontrato la 60enne, alla quale avrebbe chiesto dei soldi. La donna avrebbe accettato di fargli un regalo e per questo lui l'avrebbe seguita nella sua villetta di Torre a Mare. Poi le cose sarebbero precipitate: la donna, spaventata da alcuni rumori provenienti dall'esterno, avrebbe afferrato un paio di forbici. A quel punto il 18enne avrebbe perso il controllo, strappando di mano le forbici alla 60enne e colpendola più volte, per poi strangolarla. La sua versione dei fatti, tuttavia, è ancora al vaglio degli inquirenti, non del tutto convinti soprattutto dal movente dell'omicidio.

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