Cronaca

Omicidio Torre a Mare, gli investigatori: "Fondamentale la collaborazione dei cittadini"

Il Questore Pinzello telefona al marito della vittima per esprimere la solidarietà delle forze dell'ordine. Il dirigente della Squadra Mobile Rinella: "Auspichiamo che i cittadini collaborino anche per gli omicidi di mafia"

La foto del killer in fuga scattata dai vicini di casa

Un caso di omicidio risolto in 72 ore, anche grazie all'impegno e alla collaborazione dei cittadini. Durante la conferenza stampa in cui sono state illustrate le indagini che hanno portato all'arresto del 18enne nigeriano reo-confesso dell'omicidio di Caterina Susca, gli inquirenti non hanno mancato di sottolinearlo.

E' stata infatti la foto scattata da alcuni vicini di casa della 60enne, in cui è stato immortalato il killer in fuga, a fornire i primi importanti dettagli per l'indagine. Un contributo determinante, quello dei cittadini, che ''è auspicabile collaborino anche per gli omicidi di mafia'', ha detto il dirigente della Squadra Mobile Luigi Rinella.

Il Questore di Bari, Domenico Pinzello, ha anche telefonato al marito di Caterina Susca, per esprimere all'uomo la solidarietà delle forze dell'ordine. ''Una solidarietà - ha spiegato il Questore ai giornalisti - che non deve essere solo a parole, ma coniugata con i risultati che comunque non riporteranno in vita la poveretta. Quanto meno, però, un cammino di giustizia è stato seguito''. L'omicidio di Caterina Susca ''è stato connotato da una efferatezza tale - ha sottolineato Pinzello - che richiedeva, oltre a un impegno professionale, anche un impegno che nasce da questioni di umanità''.

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