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"Omofobia non a casa mia" tante iniziative per combattere ogni forma di discriminazione

In occasione della giornata mondiale contro l'omo-transfobia, il 17 maggio incontri ed eventi in tutta Bari: seminari, presentazione di libri, laboratori, flash mob e proiezioni cinematografiche utili a combattere l'omo-transfobia e i pregiudizi

Parte da oggi l'iniziativa "Omofobia non a casa mia": una serie di eventi il cui scopo è fornire a fornire strumenti e informazioni utili a combattere l’omo-transfobia e i pregiudizi da essa derivanti.

Organizzato dall’assessorato al Welfare e dal tavolo LGBTQI del Comune di Bari per contrastare ogni forma di discriminazione, si tratta di un programma di venticinque eventi formativi ed informativi che, attraverso seminari di formazione, presentazione di libri, laboratori, flash mob e proiezioni cinematografiche, si propongono di aumentare la consapevolezza su un tema importante  e di grande attualità. 

I dettagli delle iniziative sono stati illustrati stamani a Palazzo di Città dall’assessora al Welfare Francesca Bottalico, dalla garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Consiglio regionale Rosy Paparella, dai rappresentanti del tavolo LGBTQI, dalla presidente della commissione comunale per le Pari opportunità Alessandra Anaclerio e da alcuni referenti della rete “Generareculturenonviolente”.

"È un progetto che rientra in un percorso più ampio - ha dichiarato Francesca Bottalico - nato sia dalle iniziative della rete di Generareculturenonviolente sia dal lavoro svolto negli ultimi anni dal tavolo LGBTQI. Per oltre dieci giorni tantissime realtà locali si uniranno per diffondere una cultura non discriminatoria e lavorare su tanti target per lanciare un messaggio chiaro ai cittadini attraverso diverse forme e linguaggi. È un lavoro lento ma è l’unica strada possibile per cambiare davvero la percezione comune”.

Gli appuntamenti cominciano oggi con il seminario “L’omotransfobia nei contesti educativi: Che fare?”, organizzato dall’ufficio del garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Consiglio regionale e dall’associazione AGEDO Puglia.

Omofobia non a casa mia: il programma degli eventi

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