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Onorificenze 'al Merito della Repubblica', consegnati i riconoscimenti a 108 cittadini

Questa mattina, nell'aula Magna 'Attilio Alto' del Politecnico di Bari, la cerimonia di consegna dei riconoscimenti, conferiti dal Capo dello Stato a cittadini che si sono distinti in attività lavorative o del sociale

Sono dipendenti pubblici e del settore privato, artigiani, militari, imprenditori, liberi professionisti, ancora nel pieno dell’attività lavorativa o già in pensione.  Cittadini comuni, ma che si sono distinti nelle loro attività professionali, o in campo sociale, acquisendo benemerenze nei confronti della Nazione, e perciò ‘premiati’  con il conferimento  delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Onorificenze che vengono annualmente assegnate dal Capo dello Stato in due date significative della storia del Paese: il 2 giugno,  ricorrenza della fondazione della Repubblica, e il 27 dicembre,  giorno della promulgazione della Costituzione.

La cerimonia di consegna delle onorificenze, conferite a 108 cittadini di Bari e della provincia (insigniti del riconoscimento nel dicembre 2014 e nel giugno 2015) si è tenuta questa mattina, nel corso di una cerimonia nell’aula magna ‘Attilio Alto’ del Politecnico, alla presenza del prefetto di Bari, Carmela Pagano, del sindaco di Bari e della Città metropolitana, Antonio Decaro, e delle massime autorità civili e militari della provincia.

“Con queste onorificenze – ha ricordato il prefetto Pagano - si vogliono distinguere quelle persone che hanno dato corpo, concretamente, ai valori costituzionali nei campi più svariati delle attività umane, dalle arti e le lettere, dal pubblico impiego alle attività di carattere sociale. Un concetto a mio avviso molto bello, che mette in luce come la distinzione del singolo avviene comunque con riferimento alla collettività. E’ un voler esaltare la parte migliore del Paese, la parte che con il suo lavoro silenzioso ha reso e rende possibile al nostro Paese di resistere a tante vicende difficili”. "Mi piace anche ricordare - ha aggiunto il prefetto - la definizione recentemente utilizzata dal presidente Mattarella, che nel conferire queste onorificenze, ha parlato di eroi della quotidianità, per indicare come spesso con il lavoro silenzioso, costante, e con dedizione, si riesce a contribuire al benessere generale e si riesce a fare ciascuno la propria parte per il bene del Paese".

“Il modello del Paese al quale aspiriamo tutti  si rispecchia nelle vostre storie, nelle vostre esperienze di vita – ha detto il sindaco Decaro rivolgendosi ai cittadini insigniti - Spero possiate davvero essere d’esempio per le nuove generazioni, e spero che un giorno la dedizione che avete mostrato in questi anni non sia considerata un’eccezione, ma la normalità per il nostro Paese”.

l-elenco-dei-cittadini-insigniti


 

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