Cronaca

Pesce contaminato: la Guardia Costiera ne sequestra 45 tonnellate

In un'operazione denominata 'San Silvestro', la Guardia Costiera di Bari ha sequestrato 45 tonnellate di pesce non a norma pronto ad essere messo sul mercato

Il Capodanno si avvicina e, assieme ad esso, sono pronte anche le frodi. Come quella che i membri della Guardia Costiera di Bari hanno sventato e che prende il nome di 'operazione San Silvestro'. I militari all'opera per la tutela dei consumatori hanno, infatti, sequestrato 45 tonnellate di pesce contaminato in procinto di essere messo in commercio.

La merce, che avrebbe avuto sul mercato un valore di circa 500mila euro, consisteva in gamberi tropicali spacciati per prodotti locali, filetto di Pangasio(pesce di acqua dolce ritrovabile in Vietnam) venduto per filetto di cernia e tranci di baccalà decongelati pronti a finire sulle bancarelle.

Ciò che reca più preoccupazione relativamente alla vendita di prodotti ittici contaminati, è la presenza dell'Anisakis, il parassita che si annida nel fegato dei pesci e crea problemi alla salute dell’uomo, specie se il prodotto è consumato crudo. Nell'operazione sono state denunciate 10 persone e i reati contestati sono ricettazione, frode in commercio, commercio di esemplari sotto misura e vendita di prodotti in cattivo stato di conservazione.

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