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"Multare clienti e prostitute sulle strade": proposta del centrodestra a Decaro

L'idea è dei consiglieri comunali Carrieri (Impegno Civile) e Melchiorre (Fratelli d'Italia). Sanzioni da 500 euro: "Il sindaco fa finta di non vedere il problema presente in numerosi quartieri"

Multe da 500 euro per chi esercita la prostituzione in strada e per i clienti: è la "medicina" proposta dai consiglieri comunali di centrodestra Giuseppe Carrieri (Impegno Civile) e Filippo Melchiorre (Fratelli d'Italia) per contrastare il fenomeno del sesso a pagamento. Le sanzioni sono contenute in una richiesta di ordinanza depositata agli uffici di Palazzo di Città e rivolta direttamente al sindaco Antonio Decaro, affinchè la renda operativa, ipotesi politicamente difficile.

Il testo prevede controlli specifici della Polizia Municipale per un periodo di 7 mesi, a partire dal 1° giugno, in determinate zone della citt, ad esempio il Lungomare, la Stanic e Santa Fara, tra le più colpite dal fenomeno: "La legge - spiega Carrieri - prevede un tempo limitato di applicazione, circoscritta a parte della città. Ci siamo basati sulla giurisprudenza recente. Le sanzioni riguardano anche chi non ottempera all'ordine dei vigili per fermare l'attività. Penso sia giunto il momento di prendere provvedimenti anche a Bari, come è accaduto in tante città della Puglia e d'Italia". Tra le zone più colpite c'è proprio il Municipio 2: "Abbiamo ricevuto segnalazioni - ha rivelato il consigliere municipale Luca Troisi (Impegno Civile) - da parte di alcune donne sedute alle fermate dei bus, infastidite e scambiate per prostitute da persone in auto che volevano contrattare".

Anche Melchiorre spiega le ragioni di questa proposta: "E' una soluzione perfettibile e migliorare ma ad oggi si è scelto di non curarsi rispetto alla malattia. Lo faremo in futuro sull'occupazione abusiva degli immobili, la raccolta dei rifiuti e su tutto ciò di competenza del sindaco e che fa finta di non vedere. Siamo consapevoli che l'ordinanza non possa risolvere il problema e per questo chiederemo anche il coinvolgimento dell'Asl per tenere sotto controllo e assistere le ragazze".

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