"Movida chiassosa, sporco e poca sicurezza": appello dall'Umbertino per una regolamentazione. Decaro: "Allo studio un'ordinanza"

Questa mattina l'incontro a Palazzo di città con una 30ina di residenti e i consiglieri dell'opposizione. I commercianti: "Veniamo multati perché serviamo i clienti all'esterno". Il decreto Minniti permetterebbe di inasprire le sanzioni per i comportamenti scorretti

"Serve più controllo e regolamentazione da parte del Comune". Si schierano dalla stessa parte per un giorno i residenti e i commercianti della zona Umbertina di Bari, area sottoposta nell'ultimo anno a una serie di 'rivoluzioni' sulla viabilità, che hanno compromesso in parte i rapporti con l'amministrazione comunale. Questa mattina si è tentato di ricucire lo strappo, durante l'incontro organizzato a Palazzo di città dal comitato Salvaguardia zona Umbertina, a cui hanno partecipato una 40ina di persone - tra residenti e commercianti del quadrilatero compreso tra via Cardassi, il lungomare Araldo di Crollalanza, corso Cavour e via Abbrescia -, oltre all'assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, il presidente del I Municipio Micaela Paparella e i consiglieri di opposizione Irma Melini, Giuseppe Carrieri, Michele Caradonna, Fabio Romito e Sabino Mangano.

Le istanze del Comitato

Il primo a prendere la parola è stato il presidente del comitato, l'avvocato Mauro Gargano, che ha esposto le questioni già presentate nella diffida inviata a novembre al Comune. "Chiediamo che l'amministrazione si attivi - spiega a BariToday - così come hanno fatto in molti altri comuni, per istituire le zone di tutela, ovvero quelle di pregio storico, artistico e culturale in città. La zona Umbertina ha tutti i titoli per esserlo, ma ad oggi è abbandonata a se stessa ed è diventata semplicemente il centro della movida barese". Conseguenze della mancata tutela? "Che sono sorti locali come funghi - prosegue Gargano - con tutti i problemi a essi connessi". Istanze che saranno discusse in Consiglio comunale il prossimo 3 aprile, durante la seduta monotematica sul tema, con la consutliera Irma Melini (gruppo misto) prima firmataria.

Musica ad alto volume, violenza e guidatori avventati

E la lista presentata questa mattina è lunga, ripresa più volte dagli interventi dei residenti: concorrenza sleale tra i vari esercizi commerciali, numero di episodi di violenza e criminalità in costante crescita, mancato rispetto della quiete pubblica e della pulizia. "Ogni sera a terra si forma un tappeto di bottiglie di plastica e di vetro, oltre a rifiuti alimentari di tutti coloro che consumano dalle roulotte o dai locali" racconta una residente, che poi certifica anche un problema di sicurezza in zona. "Le macchine sfrecciano anche a 70-80 chilometri orari di sera. Stiamo aspettando che ci scappi il morto?". Già, perché le vie attorno a Largo Adua si riempiono di giovani che chiacchierano e bevono e il rischio è proprio che qualche guidatore distratto possa investirli.

Poi c'è il problema della musica diffusa dai locali: "Questo è quello che sento io alle 2 di notte, ma spesso anche alle 4 - racconta un residente mentre riproduce una registrazione dal cellulare - Perché i ristoranti mettono musica a tutte le ore, se dovrebbero essere adibiti solo a servire alimenti?". Impossibile dormire di sera, ma la mattina la situazione non è migliore, anche a causa della pedonalizzazione di via Bozzi, che ha portato, come conferma una residente, alla creazione di lunghe code vicino largo Giordano Bruno. E con i clacson della automobili suonati a tutte le ore diventa impossibile riposarsi.

I commercianti: "Multati perché serviamo i clienti all'esterno"

Una regolamentazione è richiesta anche dai commercianti, soprattutto per quanto attiene le aree esterne, dove sono presenti i tavolini dei locali. "Annualmente i locali che rappresento - spiega l'avvocato Rosanna Sodano - ricevono una serie di multe solo perché non viene fatta una deroga agli attraversamenti". Tradotto: i camerieri non possono lasciare il locale, perché se attraversano la strada per servire i clienti seduti ai lati di largo Adua vengono sanzionati dagli agenti della Polizia municipale. "Questo svilisce la professione degli esercenti - conclude la Sodano - speriamo che nel piano di riqualificazione si tenga conto anche di questi effetti paradossali relativi alla tutela degli spazi esterni". "I vigili fanno solo il loro lavoro - la replica da Palazzo di città - E' quanto previsto dalla legge".

Decaro: "Stiamo studiando un'ordinanza di regolamentazione"

In mattinata è intervenuto anche il sindaco Antonio Decaro, spiegando le prossime mosse dell'amministrazione per regolamentare la movida notturna nella zona del'Umbertino. "La nostra attenzione resta alta rispetto alle esigenze dei cittadini - spiega il primo cittadino - infatti stiamo studiando lo schema delle ordinanze, secondo quanto previsto dal decreto sulla sicurezza urbana Minniti, per salvaguardare la quiete pubblica. Stiamo pensando di inasprire le sanzioni per la somministrazione di bevande in vetro e la possibilità e prevedere orari di chiusura dei locali più stringenti. La polizia locale inoltre dovrà intensificare i controlli". Il periodo previsto per l'avvio dell'ordinanza sarebbe quello estivo.

Ed è lo stesso Decaro ad assicurare che gli uffici comunali si stanno già muovendo sull'istituzioni delle zone di tutela in città. "Stiamo approfondendo - conclude - per capire come applicare il decreto per le aree di pregio storico, artistico e culturale in tutta la città". Aree tra cui ricadrebbe, appunto, la zona Umbertina.

Galasso: "Ascolteremo le loro istanze per regolamentare l'area"

A rappresentare l'amministrazione comunale c'era l'assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, che ha ascoltato le istanze di residenti e commercianti per approntare poi un piano di regolamentazione e rispondere alle bordate dei consiglieri di opposizione che sicuramente arriveranno nella seduta monotematica post pasquale.

"Parliamo di un quartiere di pregio e particolarmente vissuto - commenta l'assessore - dove naturalmente sorgono esigenze diverse. Cercheremo di trovare le forme più giuste e corrette, rispondenti alla normatica vigente, per regolamentare quello che tutt'oggi, dopo molti anni, non è stato regolamentato. Soprattutto gli spazi pubblici andranno regolamentati, venendo incontro alle richieste di residenti e commercianti".

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