Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Ordinanza balneare 2012: una stagione da 12 mesi

Il provvedimento regionale decreta l'apertura degli stabilimenti dal 1 maggio al 30 settembre ma le attività commerciali potranno essere attive tutto l'anno. Intanto il Comune di Bari prepara un bando per la gestione privata di Torre Quetta

Spiagge attrezzate per i nostri amici a quattro zampe, accessi al mare fruibili per tutti, servizio di salvataggio attivo dal primo maggio al 30 settembre e bar, ristoranti e attività commerciali degli stabilimenti aperti tutto l’anno.

La primavera è appena iniziata ma la Regione Puglia si porta avanti con il lavoro e questa mattina ha presentato, a braccetto con Legambiente, Wwf, Capitaneria di Porto, Confcommercio, Assobalneari - Confapi e Confesercenti, l’ordinanza 2012 della stagione balneare, un’ordinanza nata da una “comunione d’intenti”.

“Già nel primo punto del testo è possibile notare come il provvedimento si caratterizza per la concertazione, la condivisione e la semplificazione”, apre l’assessore al Bilancio, Michele Pelillo. A lui il compito di illustrare i dettagli. Partendo dal presupposto che “la stagione balneare durerà tutto l’anno”, l’esponente di Giunta del Pd, spiega che “sarà possibile tenere aperti gli esercizi commerciali all’interno degli stabilimenti”. La responsabilità della balneazione, invece, avrà dei limiti: sarà obbligatoria dalla quarta settimana di maggio alla seconda di settembre (ma i gestori potranno attivare il tutto già dal primo maggio e terminare il 30 settembre). Nei restanti mesi, si avrà l’obbligo di esporre cartelli, in bella vista e in più lingue, con l’avviso dell’assenza di personale di salvataggio.

Anche per i diversamente abili sarà più semplice l’accesso in acqua. I gestori sono obbligati a dotare il proprio stabilimento di appositi ausili. Spazio anche per i nostri amici a quattro zampe (ma di piccola taglia e adeguatamente vaccinati): le strutture potranno chiedere ai Comuni d’appartenenza l’autorizzazione per realizzare aree attrezzate.

Qualche nota stonata, in chiusura, Pelillo la fa suonare. Sottolinea come “da due anni il suo l‘ente aspetta il trasferimento delle proprietà del demanio regionale. Ciò – dice – ci permetterebbe di gestire autonomamente i canoni delle concessioni”.

Presentato il provvedimento, ora la palla passa ai Comuni che dovranno essere in grado di far rispettare l’ordinanza anche in tema di accessi e recinzioni. E critica: “Purtroppo sono gli stessi Comuni che a oggi non hanno ancora predisposto il piano comunale delle coste, propedeutico a quello regionale”. E porta un numero: “Su 67 cittadine costiere, si sono accreditate al sistema informatico per predisporre il piano solo 28”.

Intanto anche il capoluogo pugliese punta la sua attenzione alla stagione estiva e mentre per le due spiagge baresi è tempo di pulizie di primavera, il Comune pensa già al bando che darà in gestione i servizi all’interno di Torre Quetta.

A Palazzo di città s’è riunito il primo tavolo tecnico per la pubblicazione della gara sull’affidamento ai privati del lido, compreso il parcheggio interno a pagamento. Gli utenti, quindi, potranno sì continuare a portarsi da casa spiaggine e lettini, ma avranno anche la possibilità di affittarne lì a prezzi accessibili, soprattutto se avranno utilizzato il bus navetta che partirà direttamente da piazza Eroi del Mare. E sarà possibile affittare i pedalò, utilizzare le docce e i bagni e usufruire di punti ristoro, come sarà garantita la pulizia del litorale e la presenza di personale di salvataggio. Insomma, uno stabilimento in piena regola, con tutti i comfort.

In linea all’ordinanza regionale, per i gestori sarà possibile tenere aperti i servizi per tutto l’anno, anche perché l’area “resterà fruibile di sera per l'organizzazione di spettacoli e appuntamenti – assicura l’assessore all’Ambiente, Maria Maugeri -. In un periodo di crisi daremo una possibilità a chi non potrà permettersi lidi a pagamento e vacanze".

 

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