Cronaca Poggiofranco

Coltivare lo spirito e fare comunità: 'Orto Domingo' a Poggiofranco tra terra e condivisione

Dopo l'accordo con il Comune può essere avviato il progetto che si svilupperà su un'area attualmente abbandonata che si estende per circa 11500 mq, accanto ai palazzi

L'area in cui si svolgerà il progetto (Fonte Associazione Orto Domingo)

'Coltivare' l'animo delle persone prima che ortaggi e legumi. L'agricoltura come base per crescere e costruire una comunità unità e solidale: a Poggiofranco sta per nascere 'Orto Domingo', un progetto a cura dell'omonima associazione per regalare un grande urbano in un'area del quartiere abbandonata da oltre 40 anni, nonostante attorno siano stati costruiti palazzi, edifici pubblici e strade. L'iniziativa, in gestazione da un paio d'anni, ha visto, qualche giorno fa, la firma del contratto di concessione del terreno all'associazione da parte del Comune: uno degli aspetti innovativi è che il progetto, a differenza di altri analoghi avviati in città, si svilupperà su un'area pubblica. Circa 11mila mq complessivi, di cui 8mila di fatto utilizzabili. Tra questi la metà sarà dedicata a 68 piccoli orti dove troveranno posto colture tradizionali e speciali: "Grazie a un accordo con Coldiretti - spiega Luca Ottomanelli, presidente dell'associazione 'Orto Domingo' - saranno piantati ortaggi e legumi da 'semi antichi', ovvero quelle coltivazioni che i processi industriali hanno accantonato, per riscoprirli e farli conoscere a tutti. I semi saranno comprati tramite un gruppo d'acquisto solidale anche da produttori biologici che operano su suoli confiscati dalla mafia". Non solo orto ma anche un mercatino a cura della Coldiretti e spazi di condivisione. Il tutto di fronte ai palazzi 'curvi' di Parco Domingo.

Orti e inclusione anche per i diversamente abili

Una decina dei 68 orti sarà destinata a persone diversamente abili: "Verranno utilizzati - aggiunge Ottomanelli - da associazioni che si prendono cura di chi ha disagi psichici o fisici. L'iniziativa mira a creare integrazione tra tutti i cittadini. A differenza di altri orti urbani dove uno degli aspetti principali è la produzione, per noi è importante focalizzare l'attenzione sull'essere umano piuttosto che sull'ortaggio". Per approfondire questo aspetto l'associazione, che conta circa 100 iscritti, avvierà altre due iniziative che si svolgeranno nell'area: la prima è denominata 'Orto Giraffa', ovvero un laboratorio di comunicazione 'non violenta', 'Orto dei Miracoli', un punto d'incontro per festeggiare e condividere insieme le celebrazioni di ogni religione. Non mancherà neppure un 'Orto della Lentezza' per promuovere attività di relazione “lenta” e a misura d’uomo e dell’ambiente naturale. Condivisione di lavoro e di culture per un progetto che nei prossimi mesi sarà realtà da parte di un'associazione attiva da due anni e mezzo sul territorio tra car sharing, gruppi d'acquisto solidale, laboratori e volontariato. Prendersi cura dello spirito partendo proprio dalla terra.

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