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Cronaca

Ospedale Covid in Fiera, i sindacati si oppongono al trasferimento di personale e posti letto dall'ospedale San Paolo

E' quanto emerso dopo l'incontro odierno con la Direzione generale dell'Asl Bari. L'idea avrebbe portato alla chiusura del reparto di Rianimazione e Pneumologia. Accolta la proposta di un avviso pubblico per il personale che vuole trasferirsi per due mesi nella struttura fieristica

No alla chiusura del reparto di Rianimazione e Pneumologia dell'ospedale San Paolo. Ad opporsi con fermezza alla proposta del Policlinico, che prevede un trasferimento di posti letto e personale nella struttura per le maxi emergenze in Fiera del Levante, sono i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Fials. È quanto emerso in seguito all'incontro con la Direzione generale dell'Asl di Bari relativamente all'attivazione dell'ospedale Covid nell'area fieristica di Bari. I sindacati hanno evidenziato che "una operazione di questo tipo non solo non aggiunge un posto letto all’attuale offerta dei servizi, ma impoverisce l’Ospedale San Paolo mettendone a rischio l’erogazione delle prestazioni in sicurezza - spiegano in una nota - Dopo aver peraltro evidenziato le difficoltà giuridiche di trasferimento del personale della Asl Bari all’interno di una struttura del Policlinico di Bari abbiamo proposto alla Direzione Generale di pubblicare un avviso di manifestazione di interesse rivolto al personale della Asl Bari che fosse interessato a dare la disponibilità, volontariamente a trasferirsi per un periodo definito e ipotizzato in 60 giorni".

La Direzione Generale della Asl Bari ha accolto la proposta, come spiegano i sindacati, e si è impegnata "a pubblicare la manifestazione di interesse specificando le modalità di assegnazione del personale (comando), incentivi economici, durata dell’assegnazione, condizioni di sicurezza sul lavoro, copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro, responsabilità professionale, etc. etc". Una soluzione che per le sigle è "l’unica giuridicamente percorribile, e salvaguarda "la funzionalità dell’Ospedale San Paolo garantendo peraltro oltre che le attività proprie delle UU.OO.CC. di Anestesia/Rianimazione e Penumologia/UTIR dell’Ospedale San Paolo ma anche le attività di supporto che devono essere garantite alle altre UU.OO. come la Cardiologia/Emodinamica, Pronto Soccorso, Chirurgia Generale, Ortopedia, Ostetricia e Ginecologia, etc. etc".

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