Non vuole attendere per la visita, si scaglia contro il medico: aggressione in ospedale a Monopoli

L'episodio, avvenuto sabato pomeriggio, denunciato dalla FnOmceo: la vittima colpita con calci e pugni. Il presidente nazionale Anelli: "Ci costituiremo parte civile in tutti i processi in caso di aggressioni"

Calci e pugni al medico che gli chiede di attendere il suo turno per la visita in ambulatorio. Vittima dell'aggressione, un medico in servizio nell'ambulatorio di Ortopedia dell'ospedale di Monopoli. A denunciare l'episodio, avvenuto sabato pomeriggio, è attraverso una nota la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, che ha raccolto la testimonianza della vittima.

La richiesta di 'precedenza' e l'aggressione

"Mi stavo recando in ambulatorio con una signora che aveva chiesto di poter avere informazioni - è il racconto fatto dal medico alla Fnomceo - trovavo un noto personaggio, frequentatore del pronto soccorso e dell’ambulatorio, che, iniziando a straparlare e a offendere, chiedeva di essere visitato per primo.  Invitato ad attendere in corridoio, questi si dirigeva nel corridoio che funge da sala di attesa. Ero seduto dietro la scrivania dell’ambulatorio,chiedendo informazioni al medico del Pronto Soccorso, che mi riferiva che avevano già chiamato la Polizia. Il personaggio entrava correndo, e scaraventandomisi addosso mi faceva cadere a terra con tutta la scrivania, continuando a colpirmi con calci e pugni mentre ero a terra. Per fortuna l’intervento dell’ausiliario evitava che fossi colpito anche con un pesante sgabello. Subito dopo l’aggressore scappava, evitando gli agenti della polizia che erano tempestivamente accorsi". In seguito all'aggressione - riferisce la FnOmceo - il medico ha riportato un trauma toracico con la rottura di due costole, una ferita al labbro inferiore, escoriazioni al volto e alle braccia, oltre uno stato di ansia generalizzata, dovuta al trauma. Pare che già in altre occasioni, l'aggressore si fosse reso protagonista di accese discussioni, arrivando anche a minacciare una dottoressa, mentre lo stesso medico riferisce di aver da tempo segnalato alla direzione "l’assenza di personale infermieristico di assistenza al medico in ambulatorio ed il fatto che i pazienti inviati dal pronto soccorso giungessero in ambulatorio senza l’accompagnamento di nessuno".

Il presidente Fnomceo Anelli: "Noi parte civile in tutti i processi"

Nei mesi scorsi, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri ha lanciato delle iniziative di sensibilizzazione per richiamare l'attenzione sul tema delle aggressioni al personale sanitario. "I medici sono sempre in prima linea in una guerra che non conosce tregue, neppure per il Natale – afferma il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli -. Abbiamo chiesto al Governo interventi urgenti, che auspichiamo siano messi in atto con il nuovo anno. Noi però non possiamo più aspettare: proporrò al Comitato Centrale di istituire un fondo per costituirci parte civile in tutti i processi contro i medici vittima di aggressioni. Diciamo basta alla violenza contro i medici, firmiamo tutti insieme l’armistizio di questa stupida e insensata guerra, nella quale i medici soccombono sotto il fuoco amico dei loro stessi pazienti e sotto lo sguardo inerme e indifferente delle istituzioni".

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