Nasce l'ospedale del Sudbarese, posata la prima pietra, pronto nel 2021: "Trecento posti letto e strutture all'avanguardia"

Cerimonia, stamattina, nell'area tra Monopoli e Fasano destinata ad ospitare la struttura sanitaria che sarà riferimento per oltre 260mila persone tra le province di Bari e Brindisi

Tre anni di lavori per un importo complessivo di 114,3 milioni di euro: nel 2021 il Sudbarese dovrebbe avere il suo nuovo grande ospedale, tralizzato tra Monopoli e Fasano. Si è svolta oggi, alla presenza, tra gli altri, del governatore pugliese Michele Emiliano, la cerimonia di posa della prima pietra dell'opera che si estenderà su una superficie di 17,8 ettari. L'ospedale potrà servire un bacino d'utenza di oltre 260mila persone e sarà dotato di 299 posti letto, sviluppati su tre livelli. La struttura sarà formata da singoli blocchi funzionali serviti da percorsi interni. Previsto anche un polo tecnologico separato dal corpo di fabbrica principale. L'ospedale sarà realizzato con le migliori tecniche di efficientamento energetico ed impianti all'avanguardia. Le aree esterne saranno dotate di 742 posto auto, pergolati ombreggianti e pavimentazioni permeabili, nonché un'elisuperficie. 

Emiliano: "Eccellenza in sanità"

“Il processo di costruzione di questa vicenda amministrativa non è stato facile – ha dichiarato il governatore Emiliano -. Lo abbiamo sorvegliato in maniera profonda e attenta. L’onestà va praticata nei fatti e non solo a parole. Ogni virgola di questa procedura amministrativa è stata messa sotto la lente di ingrandimento. Tutto è stato trasparente e pulito. Diciamo che questo ospedale potrà rappresentare l’immagine di una regione che non ha nulla a che vedere con quello che sta accadendo altrove. Stiamo costruendo una sanità che ruota intorno ai pazienti. Questo è l’ospedale al servizio di 264mila persone. Questo significa costruire l’eccellenza in sanità, eccellenza che non si raggiunge nei piccoli ospedali dove i numeri sono limitati. Le nuove teorie sulla sanità, che poi si traducono in leggi, ci dicono che l’eccellenza oggi è l’unico modo di fare sanità e di fare ospedale”.

"Il modello sanitario sul quale stiamo lavorando dunque è rappresentato da questo ospedale – ha concluso Emiliano – noi continueremo a procedere sulla strada del risanamento dei conti della sanità pugliese che ci consentirà di assumere 2mila medici e 3mila operatori sanitari, e poi ci consentirà di fare gare per acquistare nuovi macchinari. Dentro di me sento un orgoglio profondissimo per essere colui che in Puglia riesce a fare una cosa del genere, contribuendo a scacciare l’idea di un sud straccione e piagnone”. Per l'assessore regionale ai Lavori Pubblici, Gianni Giannini, "questo ospedale rappresenta il frutto di una sinergia virtuosa tra la società di progettazione, la ASL Bari, la Regione e i comuni. Insieme, con la comprensione di tutti, abbiamo realizzato un progetto complesso in tempi da record, tali da consentirci di realizzare, con il collega Fabiano Amati, l'obiettivo di rispettare la scadenza entro la quale dovevano essere sottoscritte le obbligazioni giuridicamente vincolanti 31 dicembre 2017. Era l’ultima data e ce l'abbiamo fatta. Questo ospedale - ha concluso - sarà un punto di partenza per un progetto più complessivo che vedrà impegnato l'Assessorato ai Lavori Pubblici, ma in prima persona il Presidente della Regione, nella realizzazione di altre strutture ospedaliere nel territorio pugliese".

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