Cronaca

Palagiustizia, il Ministero sul trasferimento: "Lavori secondo programma. Revoca dello sgombero? Spetta al Comune"

In una nota la risposta alla lettera dei magistrati: "Lavori per il trasloco nelle sedi temporanee secondo la tabella di marcia. La prossima settimana esperti a Bari". E sull'istanza di proroga Bonafede ripassa la palla all'amministrazione

"I lavori per il trasloco nelle sedi temporanee di via Brigata Regina e Modugno procedono secondo tabella di marcia e la prossima settimana esperti del Ministero della Giustizia saranno a Bari per seguire il completamento di questa fase, così come stabilito dalla conferenza permanente del 30 luglio scorso".

La denuncia dei magistrati

Così, in una nota, il Ministero della Giustizia interviene nuovamente sulla vicenda dello sgombero della sede del tribunale penale di via Nazariantz. "Comprendiamo - si legge ancora - le difficoltà esposte dai magistrati baresi, così come le esigenze palesate. I magistrati sanno che, nella grave situazione venutasi a creare, il Ministero sta facendo tutto quanto in proprio potere e sta rispettando i tempi previsti". Nella giornata di ieri, con una lettera indirizzata anche al Presidente della Repubblica, i magistrati erano tornati a denunciare le difficoltà legate al trasferimento nelle due sedi temporanee, lanciando nuovamente l'allarme sul 'rischio paralisi' dell'attività giudiziaria. Dopo l'annullamento dell'aggiudicazione dell'ex palazzo Inpdap come nuova sede definitiva, e con l'ordinanza di sgombero in scadenza il 31 agosto, al momento l'unico prospettiva è quella del trasloco temporaneo nelle due sedi di Modugno e via Brigata Regina, giudicate però altamente inadeguate dai magistrati.

Il Ministero tira dritto

"Il nostro obiettivo, oltre ad assicurare al meglio la ripresa dell'attività giudiziaria - si legge ancora nella nota del Ministero - è anche quello di tutelare l'incolumità del personale amministrativo e dei magistrati che ancora lavorano nell'immobile di via Nazariantz, su cui pende ancora oggi un'ordinanza di sgombero entro il 31 agosto. I nostri sforzi sono concentrati nel portare a termine il rilascio dell'immobile da parte del personale. Così come procede speditamente la procedura di individuazione della soluzione ponte più stabile".

Revoca dello sgombero? "Responsabilità nel merito è del Comune"

Nella nota il Ministero della Giustizia fa anche riferimento all'istanza avanzata dalla Procura, che alla luce di una nuova perizia aveva chiesto di poter rimanere in via Nazariantz, o quantomeno di ottenere una proroga dello sgombero. "Quanto ad altre istanze, sostenute da nuove perizie, giunte al Ministero solo a titolo di conoscenza il 17 agosto, si ribadisce che la competenza – e la responsabilità – nel merito è del comune di Bari che aveva emesso l'ordinanza e che, se ritiene che il pericolo sia cessato, può revocarla. Ma questo non dipende certo dal Ministero della Giustizia che non può dare alcuna apertura né copertura rispetto a un eventuale atto del genere".


 

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