Palagiustizia, "nessun rischio immediato". Ma il Comune revoca l'agibilità

Ieri le rassicurazioni del presidente del Tribunale Savino, con la prospettiva di un trasferimento non prima dell'autunno. Ma intanto il Comune ha avviato le procedure per la revoca dell'agibilità

Nessun rischio immediato per la sicurezza. Nel palagiustizia di via Nazariantz la situazione è sotto controllo, almeno fino all'autunno, quando si potrà procedere al trasferimento. Ad assicurarlo è stato ieri il presidente del Tribunale di Bari Vito Savino, che nel corso dell'ennesima assemblea convocata per discutere della situazione di inagibilità dell'edificio, ha cercato di rassicurare i dipendenti sull'assenza di rischi imminenti nella struttura. Parole che però non hanno convinto del tutto i lavoratori, che continuano a minacciare di mettere in atto una forma di protesta rifiutandosi di entrare nell'edificio. Inoltre i rappresentanti del Coordinamento dei dipendenti hanno  chiesto di poter ottenere copia della relazione redatta dai tecnici incaricati dall'Inail, quella che, nei giorni scorsi, ha fatto scattare l'allarme sulle condizioni dell'edificio.

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LA REVOCA DELL'AGIBILITA' - Intanto però proprio ieri, come già annunciato da sindaco Emiliano, la ripartizione Urbanistica del Comune, rifacendosi alla relazione dell'Inail, ha dato avvio alla procedura per dichiarare inagibile il palazzo. Una procedura che, entro la metà di luglio, porterà alla dichiarazione di inagibilità e alla chiusura al pubblico. I tempi si restringono, dunque, e diventa prioritario individuare una nuova sede per il trasferimento degli uffici. Sul piatto restano i tre immobili proposti nei giorni scorsi dal Comune: il palazzo Telecom a Poggiofranco, il complesso 'Agorà' in via Fanelli e 'Villa Patrizia' in via Bellomo. A decidere sulla nuova sede dovranno essere il presidente del Tribunale Savino e il procuratore Laudati.

 

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