Cronaca Libertà / Via Hrand Nazariantz

Palagiustizia, slitta il trasferimento. I tecnici rassicurano: "Non c'è rischio crollo"

Ieri nuova riunione della Commissione di Manutenzione, ma sul trasferimento i tempi si allungano: su Villa Patrizia, unico immobile idoneo tra quelli proposti dal Comune, serviranno ulteriori accertamenti e probabili lavori di adeguamento

La decisione definitiva sul trasferimento degli uffici giudiziari di via Nazariantz slitta ancora. Ieri la Commissione di Manutenzione incaricata di decidere sulla futura sede del Tribunale penale è tornata a riunirsi per fare il punto della situazione. All'incontro hanno preso parte i capi degli uffici, i rappresentanti del Coordinamento per l'edilizia giudiziaria, i rappresentanti del Comune di Bari e  l'ingegnere Mario Montagna, che nei giorni scorsi ha ricevuto l'incarico di responsabile del servizio di prevenzione e protezione degli uffici giudiziari baresi.

IL TRASFERIMENTO A VILLA PATRIZIA - Dei tre immobili messi a disposizione dal Comune di Bari in seguito alla ricerca di mercato avviata nei mesi scorsi, soltanto uno, il complesso di Villa Patrizia in via Generale Bellomo, sembra rispondere alle esigenze degli uffici giudiziari. Il trasferimento, tuttavia, non potrà avvenire in tempi brevi, perché sull'edificio dovranno essere effettuati ulteriori accertamenti sulla conformità rispetto alle norme di legge, e non è escluso che siano necessari dei lavori di adeguamento.

"NESSUN PERICOLO IMMINENTE IN VIA NAZARIANTZ" - Intanto dai tecnici giungono rassicurazioni sulle condizioni dell'edificio del quartiere Libertà. Nel corso della riunione di ieri il tecnico incaricato delle verifiche sulla sicurezza, l'ingegner Montagna, ha spiegato che "la situazione è grave ma dai dati di cui disponiamo non emerge un pericolo imminente di crollo". Sempre in questi giorni, l'ingegnere che ha redatto la perizia sul Palagiustizia per conto dell'Inail ha inviato una nota in cui rassicura nuovamente sull'incolumità del personale in servizio in via Nazariantz. Intanto la stessa Inail, proprietaria dell'immobile che ospita gli uffici giudiziari di via Nazariantz, ha del resto installato un sistema di monitoraggio continuo dal quale risulta che il palazzo non si sposta da circa 2 mesi.

IL PM NITTI RESTITUISCE LE DELEGHE - Novità giungono intanto anche dal fronte dell'inchiesta giudiziaria relativa alla situazione del Palagiustizia. Ieri il pm Renato Nitti ha rimesso la delega dell'indagine - una delle 4 sul palazzo di via Nazariantz, tutte finora coordinate da Nitti - nelle mani del procuratore, Antonio Laudati. L'inchiesta, avviata nel 2010, riguarda la violazione della legge in materia di sicurezza sul lavoro, la legge 81 del 2008. La decisione di Nitti sarebbe legata
a divergenze tra il pm e l'aggiunto, Lino Giorgio Bruno
, contitolare del fascicolo: in particolare, il disaccordo riguarderebbe la necessità di procedere al sequestro del Palagiustizia alla luce di quanto emerso nella perizia dell'Inail.

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