Scontro Comune-Ministero sullo sgombero del Palagiustizia, Decaro: "Sì alla proroga se qualcuno ce la chiede"

Il primo cittadino ha replicato ulteriormente alla precisazione di ieri da parte del guardasigilli Bonafede: "Si rischia di far saltare il sistema giudiziario a Bari"

A sette giorni dalla data ultima per completare lo sgombero del Palazzo di Giustizia di via Nazariantz, dichiarato inagibile dal Comune, prosegue il confronto a distanza tra Il sindaco Antonio Decaro e il ministro Alfonso Bonafede sulla possibilità o meno di concedere una proroga alla luce di alcune difficoltà denunciate da magistrati e personale sul trasferimento degli uffici in via Brigata Regina, giudicati troppo piccoli per contenere stanze e archivi. Ieri il Ministero, attraverso una nota, aveva ribadito che tutto procedeva secondo la tabella di marcia e che un eventuale estensione dei tempi sarebbe stata responsabilità del Comune. Decaro, a stretto giro, ha risposto invece sottolineando che la richiesta di stato d'emergenza, avanzata da Palazzo di Città al Ministero "per evitare di ritrovarsi alla fine di agosto senza soluzioni definitive" era stata ignorata.

"Non sono abituato al gioco dello scaricabarile"

Questa mattina, a margine della presentazione del progetto riguardante le nuove Reti Civiche Urbane, Decaro ha confermato il concetto espresso ieri: "L'immobile - ha detto ai giornalisti - è inagibile e ci era stato chiesto di attuare uno sgombero con una tempistica di 90 giorni. Allo stato attuale non è stato trovato un edificio nuovo. Si sta effettuando uno sgombero parziale in edifici già a disposizione del Ministero. Il termine ultimo è il 31 e il Comune non può fare alcuna proroga se nessuno la richiede. Normalmente non sono abituato a decidere di non decidere o a giocare allo scaricabarile. Non si possono dare proroghe per qualcosa che non viene richiesto. Se qualcuno avanzerà questa necessità valuteremo la perizia, cosa che stiamo già facendo e considereremo ulteriori misure per concedere qualche giorno in più utile a trovare gli spazi, altrimenti rischiamo di far saltare il sistema della giustizia penale a Bari".

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Stamattina sopralluogo dei tecnici comunali

Decaro aggiunge che "nel caso vi sia una proroga sarà il Comune ad assumersi le responsabilità ma qualcuno deve chiedercelo. Noi stiamo già facendo indagini e sopralluoghi", l'ultimo dei quali avvenuto questa mattina assieme a tecnici di Palazzo di Città. "In passato - conclude Decaro - ho preso decisioni anche impopolari ma non posso decidere per altri. Se sarà richiesto un periodo in più, compatibilmente con le esigenze di sicurezza, valuteremo se concederlo".

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