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Cronaca Poggiofranco

Raddoppiano gli spazi per gli uffici giudiziari a Bari: siglato il contratto per la seconda torre ex Telecom

Il sottosegretario Sisto: "Soluzione tampone ma importante, in attesa del Parco". Il presidente della Corte di Appello Cassano: "Fondamentale di fronte ai problemi quotidiani". La presidente dell'Ordine degli Avvocati Triggiani: "Ora parco entro i tempi"

Gli uffici giudiziari penali baresi hanno una seconda sede. Come annunciato nei giorni scorsi, è stato sottoscritto oggi il contratto di locazione per la seconda torre ex Telecom al quartiere Poggiofranco, che ospiterà gli uffici di Procura, Tribunale, Corte di Assise, Tribunale di Sorveglianza e polizia giudiziaria, attualmente in parte ubicati nella torre vicina.

Il contratto, sottoscritto dal responsabile Real estate Tim spa, proprietaria dell'immobile, Nicola Ussia, dal presidente del Tribunale Alfonso Pappalardo e dal sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, ha un importo di circa 1,4 milioni di euro annui, con validità fino ad agosto 2027.

"E' una soluzione tampone ma importante, che dà 15 piani in più alla giustizia penale barese in attesa del Parco", ha detto Sisto, le cui dichiarazioni sono riportate dall'Ansa. "I piani saranno consegnati man mano che i lavori saranno effettuati". "E' una soluzione provvisoria ma per noi fondamentale di fronte ai problemi quotidiani", ha commentato, come riporta sempre l'Ansa, Franco Cassano, presidente della Corte di Appello di Bari, "ma auspichiamo che si faccia al più presto il Parco della Giustizia". 

"Accogliamo con favore questo importante risultato, che consentirà di avere a disposizione nuovi spazi per il lavoro dell’avvocatura e della magistratura", ha dichiarato la presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bari, Serena Triggiani. "In particolare ringrazio – ha specificato Triggiani - il sottosegretario Francesco Paolo Sisto per l’impegno profuso finalizzato ad accelerare i tempi e per aver consentito, quindi, che la firma di questo contratto avvenisse nel minor tempo possibile". "Auspichiamo comunque – ha concluso la presidente -  che si tratti di una soluzione ponte, che possa traghettare nel più breve tempo possibile verso la soluzione definitiva del Parco della Giustizia, un’opera che gli operatori della giustizia, avvocati, magistrati, amministrativi, e tutta la città di Bari aspettano da tempo. Speriamo che il cronoprogramma annunciato venga rispettato senza intoppi e lungaggini burocratiche e che la realizzazione del primo lotto dell’opera venga portata a termine entro la prima metà del 2025".

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