San Giacomo, intesa tra Comune e costruttori: "Palazzi 'spostati', meno consumo di suolo"

La Giunta cittadina ha detto sì allo schema proposto dal tavolo di confronto tra Palazzo di Città e il Consorzio. La nuova lottizzazione a San Pio prevederà 700 alloggi tra pubblici e privati

Spostare i volumi abitativi da una zona disabitata a quella delle case già esistenti, tagliando il consumo di terreni e salvaguardando il paesaggio: la Giunta comunale, su proposta dell'assessore cittadino all'Urbanistica, Carla Tedesco, ha detto sì all'atto di programmazione che riguarderà un'espansione residenziale nella maglia 11 di Santo Spirito, tra il quartiere e San Pio, dove da anni c'è il progetto di realizzare circa 700 alloggi (di edilizia pubblica e privata) nell'ambito della lottizzazione da parte del consorzio 'San Giacomo'. Il passo avanti di ieri è arrivato al termine di un confronto durato diversi mesi tra l'amministrazione cittadina e i rappresentanti consorziali. Al termine del tavolo si è arrivati all'intesa che 'sposta' gli edifici da costruire nell'area più vicina all'abitato di San Pio: "I proponenti - spiega l'assessore Tedesco - hanno accettato di riprogettare completamente, con delle modifiche sostanziali, questa maglia di piano, in una direzione che riduce notevolmente il consumo di suolo. Tutto ciò consente di riqualificare la zona a vantaggio di chi ci abita e di chi andrà ad abitare".

Una soluzione in linea con il piano paesaggistico territoriale regionale. La nuova progettazione permetterà di liberare dall'edificazione le aree ad ovest dell'Impluvio d'Oria, consentendo così la progettazione di un Parco Agricolo Multifunzionale destinato agli abitanti della zona e non solo. In questa maniera verranno salvaguardati gli ulivi e sarà ottimizzata anche l'organizzazione dell'insediamento edilizio: "Queste aree - aggiunge Tedesco - potranno essere fruite dai cittadini. Si tratta di un metodo diverso di progettare la città, in cui gli elementi del paesaggio sono generatori. Tutto cià permetterà di aprire una importante prospettiva di rigenerazione per il quartiere San Pio, che dovrà necessariamente riguardare non solo lo spazio fisico ma anche gli aspetti sociali, culturali e dello sviluppo economico". Si potrà dunque favorire la realizzazione del 'mix sociale' che è mancata, in questi anni, nel rione: "Il Parco agricolo - conclude l'assessore - potrà essere per il quartiere un elemento importante di sviluppo basato sullo sviluppo della filiera dell’agroalimentare, anche a fini turistici”.

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