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Divisi dai binari e senza parcheggi, i commercianti di Palese: "Quartiere nel dimenticatoio"

I negozianti chiedono interventi per rilanciare la zona e migliorare la vivibilità. Sul progetto di riqualificazione di corso Vittorio Emanuele: "Idea giusta ma serve un percorso condiviso"

Le auto sono ferme davanti al passaggio a livello, qualcuna col motore acceso, altre spente per risparmiare benzina. Tutti attendono il treno che lascerà o transiterà nella stazione di Palese, quartiere tra i più a nord di Bari. Minuti di noia e poi le sbarre si alzano, sbloccando la lunga coda. Una scena che si replica ogni giorno a quasi tutte le ore: i binari dividono in due un rione votato da anni al turismo, spaccando di fatto la parte vecchia con quella nuova. al di là di ricuciture sognate da anni, la situazione del quartiere, a detta dei commercianti, peggiora col passare del tempo tra attività che aprono e chiudono velocemente. Sono gli stessi esercenti a chiedere di intervenire per migliorare la zona, ma attraverso un percorso condiviso.

Alcuni non hanno gradito la delibera, approvata a novembre scorso dal Municipio, sulla riqualificazione del locale corso Vittorio Emanuele, strada principale del quartiere, per la quale è previsto un allargamento dei marciapiedi unito alla scomparsa dei posti auto. Il progetto è subordinato alla creazione di un'area parcheggio non lontana dal Lascito Garofalo per compensare la perdita derivata dall'estensione dell'area pedonale. Per i lavori bisognerà attendere tempo e il sì del Comune ma gli esercenti chiedono garanzie e, soprattutto, un coinvolgimento nelle scelte. Ieri pomeriggio un gruppo di circa 30 operatori ha incontrato il presidente del Municipio V, Gianni Moretti, discutendo sul tema: "Non c'è stata una comunicazione adeguata - spiega Antonio Carelli, tra i promotori del nuovo comitato che coinvolge oltre 130 commercianti del quartiere - ma comunque abbiamo notato una buona volontà di confrontarci insieme. Sull'idea di allargare i marciapiedi vi sono pareri discordanti. Personalmente sono a favore di tutto ciò che possa migliorare la strada. Bisognerebbe però agire anche su altri fronti. C'è un lungomare da risistemare e bisogna anche migliorare la sicurezza con l'installazione di telecamere, poche nel quartiere".

Agire, in pratica, coinvolgendo le due 'anime' di Palese, nella zona nuova e in quella vecchia: "Ci sentiamo un po' nel dimenticatoio - aggiunge Carelli - anche rispetto ad altri quartieri. Sul fronte mare, ad esempio, bisognerebbe creare qualcosa di attrattivo come piste ciclabili, un anfiteatro per spettacoli. In tutto il rione, però, il problema principale restano i parcheggi, introvabili specie nell'area storica. Si possono avere tante idee ma i nostri consiglieri municipali hanno le mani legate per via del mancato decentramento che blocca un po' tutto". La burocrazia, dunque, si fa sentire, a detta dei negozianti, in un quartiere da sempre troppo distante, fisicamente e non solo, dal cuore del capoluogo.

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