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Medicinale 'salvavita' per un positivo al covid-19, nessuna consegna in due giorni: a provvedere ci pensano i farmacisti

La storia arriva da Palo del Colle, nel Barese: il farmaco è stato consegnato con giorni di ritardo dopo che operatori sanitari non avrebbero provveduto ad eseguire la richiesta come da protocollo

Un medicinale antibiotico 'salvavita' destinato a un contagiato da covid-19 attualmente in quarantena, consegnato dopo due giorni direttamente dai farmacisti anziché dagli operatori sanitari come da protocollo: la storia arriva da Palo del Colle, nel Barese, dove una farmacia avrebbe provveduto da sé ad accelerare i tempi per consentire alla persona in terapia di ottenere il prezioso medicinale.

Il caso è stato individuato da Radio Selene che ha intervistato il farmacista Alfredo Raspatelli: "Dopo la richiesta - spiega - avevamo avvertito la Protezione Civile di Bitonto che ci assiste tutti i giorni in maniera egregia. Loro si sono rivolti ad alcuni sanitari che dovrebbero provvedere alla consegna. Abbiamo dato i farmaci il 2 maggio e pensavamo che la cosa fosse andata in porto. Due giorni dopo, però, abbiamo saputo che non erano stati consegnati. La Protezione Civile ci ha detto che avevano chiamato i sanitari ma questi non li avevano presi. Allora li abbiamo contattati direttamente noi e non ci hanno saputo dare una risposta".

Il pacchetto con i medicinali è stato quindi recuperato dai farmacisti e consegnato direttamente all'interessato: "Lo abbiamo lasciato sul portone, abbiamo telefonato e ci siamo allontanati, quindi è stato ritirato. Non era però un'azione che competeva a noi". Si tratta, infatti, di una procedura delicata che va fatta in sicurezza e senza improvvisazioni, per evitare i contagi, specialmente in una cittadina che ha alcune decine di contagiati anche a seguito del focolaio di covid-19 nell'azienda Siciliani. Sempre a riguardo di consegne, come spiega Radio Selene, vi sarebbero stati anche ulteriori problemi per recapitare la spera a casa a di persone positive, consegnata, in un caso, dall'addetto di un supermercato anziché dai sanitari preposti al servizio. 

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