Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Pestati e minacciati: imprenditori denunciano i propri usurai. Cinque in manette

Operazione 'Ghostbusters' della Guardia di Finanza: tra i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare anche un presunto boss del quartiere San Paolo, Giuseppe Misceo, detto 'U fantasm'. Sequestrati beni per 2 milioni di euro

Sembrava un 'aiuto' come altri, per superare la crisi e la mancanza di liquidità da parte delle banche, invece per due imprenditori edili di Palo del Colle, è significato entrare nel vortice dell'usura: interessi dal 111 al 285% annui, pestaggi e minacce verbali, per pagare un prestito di 40mila euro, tramutatosi in una cifra insostenibile. Nell'ambito dell'operazione 'Ghostbusters', la Guardia di Finanza ha eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Bari Del Castillo su richiesta del pm della Dda Rautis, ai danni di Giuseppe Misceo, 50 anni, alias 'U Fantasm', ritenuto boss del quartiere San Paolo, Domenico Mercurio, 23 anni, Francesco Pace, 30 anni, Francesco Poliseno, 59 anni e Domenico Paparella, 51 anni, questi ultimi 3 incensurati. Sono accusati, a vario titolo, di usura, estorsione e favoreggiamento reale e personale, con l'aggravante delle modalità mafiose.

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Le indagini sono state avviate nello scorso settembre proprio dopo  la denuncia di uno degli imprenditori, finiti nella spirale del pizzo: si sarebbero rivolti a Poliseno, nel 2010, per ottenere un prestito di 40mila euro, da restituire a tassi elevati in tranche settimanali e mensili. I presunti usurai però, avrebbero costretto le vittime, dopo minacce e un pestaggio in un cantiere, a stipulare contratti preliminari per la cessione di un appartamento e di un box auto dal valore complessivo di 250mila euro. Secondo le indagini, Poliseno, avrebbe consegnato degli assegni come corrispettivo del lavoro dell'appartamento, da versare e cambiati in banca di Palo del Colle, in modo da ottenere il contante senza dare nell'occhio. Le indagini della Gdf hanno però consentito di appurare, anche attraverso l'utilizzo di intercettazioni e di telecamere, l'attività criminosa. I militari hanno sequestrato 6 immobili e altrettanti automezzi per un valore complessivo di 2 milioni di euro.

Per il comandante provinciale della Gdf, il generale Papuli, l'operazione è stata resa possibile grazie al "coraggio dei cittadini. Non è una soluzione alla crisi quella di rivolgersi ai criminali. Lo stato è vicino e cerca di combattere in tutti i modi queste tipologie criminali. E' fondamentale la collaborazione dei cittadini e degli imprenditori. Questa vicenda - spiega - dimostra che esiste una certa disponibilità finanziaria dei gruppo malavitosi e che il fenomeno dell'usura cresce e i gruppi dispongono di queste capacità economiche. Sta a noi localizzarle e sequestrarle".

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