Papa Francesco da Buenos Aires a Molfetta... a dream...

"Anch’io mi ricordo dei Molfettesi. Quanto vorrei immergermi nella vostra storia paesana. Ci godrei nel cuore. Siete ormai famosi ad Hoboken negli USA per il Festival. Non ti ricordo tutte le Feste nel mondo di cui ho sentito parlare quando mi sono affacciato a San Giovanni Evangelista della Boca da anonimo arcivescovo di Buenos Aires."

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday


Ci scrive Mons. Giuseppe de Candia, padre spirituale dei molfettesi nel mondo e Direttore Regionale Migrantes, ci racconta il suo sogno.

Ho sognato

Il Papa mi aspettava sotto il grande cancello della Curia di Buenos Aires.
Pioveva ed era una giornata di festa nazionale, gli uffici erano senza personale.
"Sei tu il Vescovo che sto aspettando?"
No! Sta arrivando.
"Sto qui dalle nove".

Sogno quanto ho vissuto nel 2004 quando ho avuto la grazia di incontrarmi con il Papa.
Vestito di bianco e senza mantelletta, il Papa, passa in rassegna i miei viaggi di Migrante nelle nostre Comunità all'estero. Mi fa tanti nomi e cognomi molfettesi con mia meraviglia… Giovanni di Fremantle è con il Signore; Beghiedde e Sbattachiumme di Port Pirie gli fanno compagnia da tanti anni, Corrado e Ignazio di Buenos Aires lo hanno raggiunto da poco.

C'è una fila interminabile di Molfettesi in Paradiso. Qualcuno sta dicendo al Signore: per fortuna a Molfetta, c'è qualcuno che si ricorda di noi.

"Anch'io mi ricordo dei Molfettesi. Quanto vorrei immergermi nella vostra storia paesana. Ci godrei nel cuore. Siete ormai famosi ad Hoboken negli USA per il Festival.Non ti ricordo tutte le Feste nel mondo di cui ho sentito parlare quando mi sono affacciato a San Giovanni Evangelista della Boca da anonimo arcivescovo di Buenos Aires."

In punta di labbra oso chiedere: perchè non viene al nostro convegno annuale?
A settembre, a Molfetta, per la festa della nostra Protettrice i nostri emigrati si sentono attratti dal cuore della Madre e ritornano alle radici con tanto affetto.

"Con tutto il cuore parteciperei se potessi muovermi con la libertà di una volta, quando la metropolitana era il mio mezzo preferito. Oggi si scomodano tante persone per i miei spostamenti. Io mi muoverei ogni giorno. Grazie dell'invito. Chissà se un giorno parteciperò di persona. Tu intanto salutami di cuore tutti i partecipanti."

Volevo ringraziare il Papa ma, il canto mattutino di un'allodola ha interrotto un sogno bellissimo.

Don Giuseppe de Candia.

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