Cronaca Murat / Piazza Aldo Moro

Piazza Moro, dieci centesimi al parcheggiatore abusivo non bastano

"Tanto a casa riesco a mangiare". Un uomo ha risposto così a una ragazza che, ieri mattina, voleva dargli quella cifra per parcheggiare nella piazza davanti alla stazione, dove ci sono le strisce blu e di domenica non si dovrebbe pagare

“Dieci centesimi? Te li puoi tenere. Fino a prova contraria, riesco a mangiare a casa”. Bari, esterno, giorno. Domenica, piazza Moro. Questa la situazione ma il virgolettato che avete appena letto è la risposta che un parcheggiatore abusivo ha dato a una ragazza che aveva appena lasciato la proprio auto in sosta per accompagnare il suo ragazzo in stazione. La storia lascia intendere come davanti allo scalo ferroviario barese ci siano persone che ‘guardano la vostra auto’ in cambio di qualche spicciolo. Ma attenzione a non dare troppo poco come è successo alla nostra testimone: l’abusivo potrebbe innervosirsi.

Andiamo con ordine. Ieri mattina la ragazza stava accompagnando il suo fidanzato in stazione. Avendo delle valigie, i due hanno pensato di lasciare l’auto al parcheggio vicino alla fontana monumentale antistante lo scalo, quello, per intenderci, che si affaccia su un piccolo giardinetto. Al momento della chiusura dell’auto, le si avvicina un uomo, sulla sessantina, che intima il classico ‘caffè’. La ragazza però non vuole cedere ai ricatti. Inoltre non ha spiccioli: gli unici che ha sono quei 10 centesimi. Così li offre al parcheggiatore che, indispettito, risponde: “Fino a prova contraria, a casa mangio”. E si allontana.

Per paura di una ritorsione, la ragazza che racconta la storia, è costretta a prendere nuovamente la sua auto e a spostarla, sollecitata anche da quell’anziano davanti all’edicola che le suggerisce: “Quello sta sempre qui. Ti conviene togliere l’auto”. Il rischio quindi è quello di trovare, al ritorno dalla stazione, qualche ‘sfregio’.

Insomma, il cittadino, di domenica mattina, si aspetta di non pagare il parcheggio anche lasciando l’auto nelle zone a ‘strisce blu’, come normalmente dovrebbe essere. E invece? “E invece sono stata sottoposta a questo tipo di intimidazione”, dice. Allora le chiediamo se ha chiamato i vigili. Risponde: “No, è inutile. I parcheggiatori sono sempre lì, anche in settimana durante le ore in cui si dovrebbe pagare il ticket di sosta. Li vedo spesso”. Una testimonianza che si affianca a quella di altri baresi stanchi di dover dare il cosiddetto ‘caffè’ a personaggi alquanto particolari anche in altre zone della città dove le strisce blu ci sono e sono valide fino alle 20,30, come sul lungomare, all’altezza di ‘nderr la lanz.

In sostanza, quello che emerge da questa storia è il basso grado di attenzione che le autorità danno a questo tipo di fenomeno, un fenomeno costante che non si riesce ad abbattere e che riesplode periodicamente nonostante le varie attività di controllo davanti alla stazione centrale da parte delle forze dell’ordine e pubblica amministrazione. “A me è andata bene – continua la signorina -. L’uomo non s’è avvicinato e, vedendo come ci siamo opposti al pagamento, si è allontanato. Ma se fossi venuta di sera, magari da sola, che cosa sarebbe potuto succedere? Tanto loro (i parcheggiatori abusivi – ndr) sono sempre qui. Non li sposta mai nessuno”.
 

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