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'Ecomostro' di Santa Chiara, si muove la Procura: acquisiti documenti

Dopo l'esposto del Comitato per il Parco del Castello, funzionari giudiziari hanno visitato l'assessorato comunale all'Urbanistica. Alcuni giorni fa, la lettera di Palazzo di Città al Provveditorato per stoppare i lavori

"Soddisfazione per l'intervento della Procura che si poteva tranquillamente evitare. La testardaggine delle istituzioni ci ha costretto ad andare lì: Avrebbero dovuto sospendere i lavori e rivedere il progetto". Carlo Paolini, tra i fondatori del Comitato in favore del parco del Castello Svevo, interviene sull'azione giudiziaria contro i lavori della nuova palazzina dal Genio Civile a Santa Chiara.

Una decina di giorni fa, infatti, le associazioni hanno presentato un esposto in Procura, per fermare l'opera, dopo che il Comune aveva chiesto al Provveditorato, in una lettera, lo stop alla costruzione, dopo aver rilevato la possibile presenza di un vincolo nell'area risalente a circa 80 anni fa. Alla missiva di Palazzo di Città era seguito il no del Ministero delle Infrastrutture, giustificato a causa delle competenze in materia, spettanti alla Sovrintendenza.

Nel frattempo le associazioni cittadine hanno ufficialmente presentato l'istanza giudiziaria per verificare se effettivamente si tratta di un'opera abusiva e i tecnici della procura hanno visitato l'assessorato cittadino all'Urbanistica per acquisire documenti relativi all'opera. Il cantiere, intanto, è in fermo da due settimane a causa delle vacanze estive.

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