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Castello, fossato 'aperto': sopralluogo del Comune. Tedesco: "Necessari piccoli interventi"

Passeggiata dell'assessore assieme alla presidente del Municipio I, Paparella, ai rappresentanti di Polo Museale e Sovrintendenza, assieme a quelli del ?arco del Castello'. La ristrutturazione sarà incardinata nel progetto dei Giardini isabella d'Aragona

Piccoli passi avanti sulla strada del Parco del Castello, a cominciare dalla ristrutturazione dei Giardini Isabella d'Aragona e della riqualificazione del fossato: ed è proprio sulla distesa verde tra la strada e la cinta muraria del maniero di origine medievale si è svolto, questa mattina un primo sopralluogo condotto dall'assessore comunale all'Urbanistica, Carla Tedesco assieme al sovrintendente per i beni paesaggistici di Bari, Bat e Foggia, Carlo Birrozzi, alla presidente del Municipio I, Micaela Paparella, al direttore del Polo Museale della Puglia, Fabrizio Vona, ai rappresentanti delle ripartizioni interessate di Comune e Municipio e ai rappresentanti dei Comitato 'Parco del Castello'. La passeggiata è servita per fare il punto sugli interventi da programmare di concerto tra le parti, per restituire alla cittadinanza un luogo affascinante e potenzialmente interessante dal punto di vista storico e artistico. Servirà agire sul piano della fruizione per i diversamente abili e sul livellamento del terreno, attualmente un po' sconnesso.

"La fruizione del fossato - spiega l'assessore Tedesco - deve essere inquadrata nell'ottica della riqualificazione dei Giardini Isabella d'Aragona, per i quali, nei prossimi giorni attendiamo la pubblicazione della graduatoria regionale, per accedere ai finanziamenti. In caso positivo, entro fine anno dovremmo presentare a gara il progetto definitivo". I lavori avranno un costo complessivo di 1,25 milioni di euro.  Successivamente, quindi, di procederà al recupero, al pubblico, del fossato: l'incontro di oggi è servito a mettere sul piatto le varie posizioni per giungere poi a un accordo complessivo. Sembra scontato, però, che si tratterà di una ristrutturazione che porterà a un suo utilizzo 'soft', con la possibilità di ospitare anche eventi ma senza 'copiare' il modello di Barletta, decisamente impraticabile per dimensioni e locazione del Castello. I tempi di intervento, per ora, non sono definiti, ma, ovviamente, potrebbero riguardare il 2016. Il tutto dovrà essere rivisto armonicamente nel più ampio progetto di sposta,mento dell'asse viario del Lungomare all'interno del porto, per giungere alla realizzazione del Parco vero e proprio, circondando il castello di un'enorme area verde per il tempo libero: un sogno non irrealizzabile a medio-lungo termine.

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