Cronaca Bari Vecchia / Strada Santa Chiara

Parco del Castello e apertura giardino Provveditorato, le associazioni: "Tutto fermo da 20 mesi"

Il Comitato torna a chiedere un confronto con il Comune. A dicembre il sindaco ha scritto al ministro Delrio sollecitando una soluzione per aprire l'area verde della palazzina Opere Pubbliche

Nulla di nuovo o quasi sul fronte del Parco del Castello. Il sogno di veder realizzata un'area verde attorno alla storica fortezza di Bari Vecchia, spezzando l'inquinato 'abbraccio' del flusso di auto e veicoli che ad ogni ora transitano sulle strade adiacenti, è piuttosto lontano. A fine novembre, il comitato di associazioni che da anni si batte per l'opera aveva scritto al sindaco Antonio Decaro, esprimendo rammarico per la mancanza di passi avanti concreti, in particolare per aprire, quantomeno, i giardini del palazzo delle Opere Pubbliche, proprio di fronte al Castello, attualmente inaccessibili poiché di pertinenza del Provveditorato. Il 12 dicembre, Decaro ha scritto una lettera al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, per chiedere un incontro tra tecnici ministeriali e del Comune "per definire le modalità operative" e "arrivare a una 'pubblicizzazione' dell'area". In pratica, un "via libera" per "definire un percorso condiviso con lo stesso Provveditorato".

"Intervenire almeno sulla pedonalizzazione di via Ruggiero il Normanno"

Fin qui la dialettica tra le istituzioni. Il Comitato, da oltre 20 mesi, attende, invece, una svolta concreta: "Nell'ultima lettera da noi inviata a novembre - spiega Andrea Calò Carducci, presidente del Comitato Parco Castello - chiedevamo al Comune un incontro per aggiornarci sullo stato dell'arte. Fino ad ora nessuno è stato capace di mettere nero su bianco le modalità di fruizione dell'area". Tra le proposte del Comitato c'è quella di agire subito su via Ruggiero il Normanno: "Si potrebbe intervenire - spiega Calò Carducci - con la pedonalizzazione senza creare particolare disagio alle auto dei residenti. Basterebbe spostarle sul lato mare, di soli 50 metri. Avremmo quindi un tratto più fruibile per pedoni e turisti". L'altra questione, invece, riguarda la rampa d'accesso al fossato del Castello Normanno Svevo. Nelle scorse settimane il progetto da circa 260mila euro, dopo aver superato un primo step di valutazione per l'accesso a finanziamenti europei, avrebbe subito uno 'stop' impantandosi nelle maglie della burocrazia: "Siamo praticamente tornati a zero - afferma Calò Carducci - con grande rammarico". Il Comune, in ogni caso, non dovesse andare in porto questo percorso attraverso la Regione, è comunque fortemente intenzionato a portare avanti l'opera, trovando, nel caso, ulteriori fonti di finanziamento. La rampa, infatti, è inserita nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Presto, invece, dovrebbero cominciare i lavori per la riqualificazione del marciapiede sul fronte d'ingresso principale della fortezza. Le associazioni valuteranno, nelle prossime settimane, il da farsi, auspicando "un incontro con il sindaco sper capire realmente cosa l'amministrazione voglia fare su questo aspetto e più in generale sull'intero progetto del parco e dell'apertura del giardino del Provveditorato".

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