Cronaca

Un grande parco per rivoluzionare e vivere il lungomare a sud di Bari: il progetto da 75 milioni nel Recovery Plan

“Questo è forse il finanziamento più importante e consistente mai attribuito al Comune di Bari nella sua storia più recente - commenta il sindaco Antonio Decaro -. Un’opera che cambierà definitivamente l'immagine della città di Bari"

C'è anche il progetto del Parco costiero della cultura, del turismo e dell'ambiente che rivoluzionerà il lungomare sud di Bari tra le iniziative del grande Recovery Plan con cui guidare la ripresa economica e sociale italiana dopo la pandemia Covid, grazie a oltre 250 miliardi di euro provenienti da risorse europee. Il finanziamento per l'opera barese ammonta a 75 milioni di euro che consentiranno di rinnovare la costa tra Torre Quetta a San Giorgio.Si tratta di uno stralcio del più ampio progetto di riqualificazione della costa sud cittadina per cui il Comune ha prima bandito il concorso internazionale di idee “Bari Costasud” e successivamente affidato la pianificazione esecutiva dell’intervento ai soggetti vincitori.

All’interno della più vasta area denominata costa sud, attualmente segnata dal degrado e dalla scarsa fruizione collettiva, sorgerà un parco lineare costiero lungo 6 km che connetterà il lungomare monumentale novecentesco e le spiagge urbane con i quartieri collocati a est e a sud del nucleo urbano centrale (Japigia, Madonella, San Giorgio) configurandosi come il parco più rilevante, in termini di dimensioni e funzioni, dell’area metropolitana di Bari. 

“Questo è forse il finanziamento più importante e consistente mai attribuito al Comune di Bari nella sua storia più recente - commenta il sindaco Antonio Decaro -. Non si tratta solo di un intervento strategico di rilevanza metropolitana, unico nel suo genere per dimensioni e impatti sul territorio, ma di un’opera che cambierà definitivamente l'immagine della città di Bari per come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi. Parliamo di un pezzo di storia nuova che stiamo scrivendo e che vede in questo finanziamento il suo primo capitolo, quello che può ufficialmente dare il via all’intero racconto. Quando decisi di candidarmi a sindaco per la prima volta, dichiarai che avremmo puntato tutto sul rapporto tra la città e il mare. Promisi ai miei concittadini che quel tratto di costa avrebbe rappresentato la nostra vera sfida e che, viste le dimensioni e la complessità dell’intervento, ci saremmo posti l’obiettivo di avviare almeno la progettazione della sua riqualificazione. Oggi abbiamo fatto un passo in più ottenendo il finanziamento: abbiamo dato a quell’obiettivo una data, il 2026, anno in cui le opere finanziate dal Recovery dovrebbero essere terminate. Nel 2026 non sarò più sindaco di Bari ma il mio più grande orgoglio sarà quello di aver posto le basi per un nuovo futuro della nostra città” conclude Decaro

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