Cronaca Poggiofranco / Viale Gandhi Mohandas

Da Cicerone a Mengoni: scritte 'd'autore' per l'ennesimo raid al Parco Don Bello

I vandali, in azione con bombolette sui muri, hanno ancora una volta colpito vetri e ingressi della ludoteca. Dammacco: "Non ci arrenderemo di fronte alla stupidità. Presto bando per Centro prima infanzia nel parco"

Oltre al più moderno e radiofonico Mengoni, hanno persino scomodato il classico dell'arte oratoria latina, Marco Tullio Cicerone, per imbrattare ancora una volta il Parco Don Tonino Bello, a Poggiofranco. Graffiti tra il 'colto' e il pop, accompagnati dalle ormai solite devastazioni su vetri e muri della ludoteca, negli ultimi mesi bersaglio frequente e, a quanto pare, estremamente facile da colpire. 

Stupisce come non si riesca a rintracciare gli autori dei raid, nonostante proprio di fronte, vi sia un totem di sicurezza munito di telecamere, anche se non è chiaro se sia funzionante o meno: "Noi non ci arrenderemo - ha scritto su Facebook il presidente del Municipio II, Andrea Dammacco - di fronte all'inciviltà e stupidità di pochi e continueremo a lavorare per il bene della nostra città e dei tanti cittadini che amano e rispettano Bari. A breve - annuncia - sarà pubblicato un bando per realizzare nell'immobile del Parco Don Tonino Bello un Centro ludico per la prima infanzia. Non solo un servizio per le famiglie ma un presidio quotidiano all'interno di questo bel parco cittadino".

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