Cronaca Libertà / Via Nazariantz Hrand

Partono i processi nel 'Tribunale delle tende'. Avvocati e magistrati in protesta: "Noi vittime"

Dopo la revoca dell'agibilità della struttura di via Nazariantz, in mattinata sono state celebrate le prime udienze nelle tre maxitende all'esterno. Alle 13.30 il corteo sfilerà fino al tribunale civile

L'atmosfera è quasi surreale: decine di persone asserragliate sotto i tre tendoni con la scritta 'Regione Puglia', avvocati arrabbiati che fanno avanti e indietro dai metal detector piazzati all'ingresso del parcheggio di quello che ormai è l'ex tribunale penale di via Nazariantz. Da lontano sembra quasi di trovarsi in un campo terremotati, avvicinandosi si scopre che è l'ultimo episodio della querelle della giustizia barese.

Processi al via

Dopo 17 anni, infatti, le udienze rinviate dei processi penali ordinari di primo grado sono state celebrate all'esterno del Palazzo di giustizia, poiché la struttura è stata dichiarata inagibile già dalla scorsa settimana. Una soluzione d'emergenza - nell'attesa che si completi il trasferimento negli uffici di via Brigata Regina - che continua a far discutere tutti. All'interno dei tre tendoni - due di colore bianco e uno blu - l'arredamento è minimale: poche sedie e tavoli per permettere lo svolgimento del processo. Appeso con lo scotch sul tavolino un foglio di carta: 'La giustizia è uguale per tutti' si legge. Soluzione temporanea solo per il primo rinvio: "alla successiva udienza i procedimenti saranno nuovamente smistati" conferma il personale.

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Chi non riesce a sopportare il caldo si trasferisce vicino all'ingresso della struttura mobile, presidiato dal viavai di giornalisti sulla pavimentazione a moduli installata per evitare danni alle persone. Gli animi sono caldi: "Le istituzioni devono intervenire con rapidità - ricorda il procuratore aggiunto Roberto Rossi - . E' necessario perché qui vengono interrotti i diritti sanciti dalla Costituzione per tutti i cittadini di avere giustizia".

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La protesta

Nell'attesa che si trovi una destinazione certa - venerdì è arrivato l'ok dal Ministero della Giustizia per l'utilizzo dell'ex sezione di Modugno - magistrati, avvocati e imputati sono quindi costretti a usufruire delle aule mobili per permettere al sistema giudiziario di non bloccarsi. E intanto non stanno di certo a guardare: davanti all'ingresso della tendopoli è stata affissa una nota a firma dei presidenti di Sezione del tribunale in cui si definiscono "vittime, tutti noi operatori della giustizia e anche tutti i cittadini che del servizio giustizia fruiscono, non di un terrremoto naturale, ma uno provocato dalla burocrazia ed inefficenza".

Sarà da qui che alle 13.30 partirà il corteo del personale giudiziario, che raggiungerà il tribunale civile di piazza De Nicola per poi interloquire con il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini.

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