Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Pass Zsr ai preti, Decaro stoppa le polemiche: “Stiamo valutando”

Professionisti e commercianti arrabbiati: "Decisione che ci penalizza". Il consigliere delegato alla mobilità: "Abbiamo chiesto un parere all'avvocatura"

“Non sono d’accordo con questa scelta del Comune: la zona a sosta regolamentata deve valere solo per i residenti”. Sono gli abitanti i primi ad essere scontenti della decisione assunta dal consiglio comunale circa l’assegnazione dei pass Zsr e Ztl ai sacerdoti. Siamo a Madonnella, qui l’area a sosta regolamentata è parziale. Finisce in corso Sonnino, ma presto verrà estesa sino al ponte di via Di Vagno. Mesi di trattative, contrasti, litigi fino ad arrivare al piano della Giunta approvato dalla VII circoscrizione (oltre il ponte c’è già chi promette barricate, ndr). Ma nel frattempo questa storia dei pass concessi ai preti non scende giù: “Io lavoro presso uno studio commerciale -  commenta Roberto M., 45 anni - ogni giorno lascio l’auto al park and ride, ma avrei preferito acquistare il pass; mi devono spiegare perché i preti sono dei lavoratori  di serie A e noi di serie B”.

A Palazzo di Città la proposta è stata approvata in modo bipartisan da centrodestra e centrosinistra. In quella occasione l’assise comunale decise di prevedere più aree parcheggio per i motorini in entrambe le zone contrassegnate dalla limitazione di traffico, imponendo così il divieto di parcheggio degli scooter all’interno delle strisce blu.  “Mi sembra davvero scorretto nei confronti di residenti, professionisti e commercianti aver approvato questa decisione di rilasciare pass ai preti – afferma Nico Pesce, presidente dell’associazione dei ‘commercianti di via De Giosa e dintorni’ - . Così come sarebbe stato scorretto rilasciare per ogni negozio  un contrassegno, ritengo che non si possano fare discriminazioni: ne andrebbe della buona riuscita della zsr che bene sta facendo anche a chi viene in centro per acquistare”.

Ma a fermare gli allarmismi ci ha pensato Antonio Decaro, consigliere delegato alla mobilità: “Stiamo valutando con l’avvocatura se un pass assegnato ad una categoria di non residenti, come i parroci, possa produrre ricorsi da parte dei portatori d’interessi”. “Siamo consapevoli della delicatezza del tema, ma  tranquillizziamo tutti che non è nostro interesse creare squilibri tra le varie categorie di persone – ha concluso Decaro – . Mi rendo conto delle perplessità, anche perché ci sono molti soggetti che, come i preti, lavorano nel sociale e che non possono beneficiare dei pass; valuteremo tutto nel dettaglio e presto assumeremo una decisione definitiva”.
 

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