Via le barriere architettoniche da Bari, il Peba parte da piazza Chiurlia: "Interventi già programmati a Ceglie e Poggiofranco"

In mattinata l'assessore Galasso è stato anche ascoltato dalla Commissione pari opportunità, per stilare un cronoprogramma dei lavori. Che avrà un costo triennale di 900mila euro

Il Peba - Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche - parte da Bari Vecchia. E per la precisione da piazza Chiurlia, dove sarà eliminata la scalinata che impedisce l'accesso alle persone con difficoltà motorie all'assessorato al Welfare. Un intervento simbolico, quindi, che segue il sopralluogo di ieri pomeriggio in zona dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, del consigliere incaricato dal sindaco alle politiche di tutela del diritto dell'accessibilità urbana Marco Livrea e dai tecnici comunali. 

07-06-18 sopralluogo Galasso Livrea per abbattimento barriere in piazza Chiurlia-2

La scelta di piazza Chiurlia è legata non è legata solo alla presenza dell’assessorato al Welfare, ma anche alla volontà di collegare senza barriere architettoniche le porte di Bari vecchia alla nuova via Sparano, già completamente priva di barriere per le persone con disabilità motoria e per coloro che hanno deficit della vista.

“Abbiamo individuato la possibilità di poter inserire delle rampe proprio lì dove si trovano gli uffici dedicati alle persone con disabilità - ha commentato Giuseppe Galasso -. Partendo da via Sparano, superato corso Vittorio Emanuele, verrà realizzata una prima rampa prospiciente ad una eseguita nell’ambito dei lavori di Sparano. Il camminamento sarà reso più agevole attraverso lo spostamento di una panchina e il rifacimento in piano di una porzione di marciapiede in corrispondenza dell’ingresso a piazza Chiurlia, senza alterare le attuali zone di concessione e occupazione di suolo pubblico date ai locali commerciali".

Gli interventi in programma

I cittadini con disabilità potranno così proseguire sul marciapiede di sinistra per poi giungere, attraverso un  sistema di rampe, in corrispondenza della scalinata esistente, proseguendo fino a giungere all’estremità opposta della scalinata, dove sono presenti alcuni posti auto per disabili. "Da questo punto realizzeremo una doppia rampa con pendenza variabile tra il 5 e l'8 per cento - ha assicurato l'assessore -  per superare il dislivello esistente, pari a circa un metro. Una volta terminata, la progettazione sarà sottoposta alla Sovrintendenza per ottenerne l’autorizzazione in quanto l’area d’intervento è sottoposta a vincolo. Ovviamente, se saranno indicate delle prescrizioni, le adotteremo tutte".

In mattinata, inoltre, l’assessore Galasso e il consigliere Livrea sono stati ascoltati dalla commissione consiliare Pari opportunità, presieduta da Alessandra Anaclerio,  in relazione alla strategia adottata dall’amministrazione comunale per procedere all’abbattimento delle barriere architettoniche sul territorio comunale. È stata l’occasione per presentare le linee guida del PEBA e l’accordo quadro, già aggiudicato, che vedrà la partenza dei primi lavori entro fine giugno, nonché gli interventi prioritari già programmati in largo Chiurlia, a Poggiofranco e a Ceglie del Campo.

Bando da 900mila euro

L’accordo quadro, della durata triennale e dell’importo di 900mila euro, rende già disponibili i 500mila euro della prima e seconda annualità, e dal 1 gennaio permetterà lo sblocco di ulteriori 400mila euro, previsti nella terza annualità. Questo significa che, tecnicamente, potremmo anche completare gli interventi previsti prima del termine triennale dell’accordo. "Accanto ai lavori prioritari, contiamo di dare seguito a tutte le segnalazioni e le richieste avanzate dai cittadini con disabilità - prosegue Galasso - per realizzare interventi puntuali su tutto il territorio comunale. Completate queste richieste, punteremo su alcune aree della città particolarmente frequentate - parchi, uffici pubblici, scuole - per renderle accessibili a tutti secondo le indicazioni che ci verranno fornite da Marco Livrea".

Livrea ha poi spiegato che gli interventi per l’accessibilità nella città avranno una programmazione definita e ogni impresa dovrà seguire le linee guida di progettazione formulate dall’assessorato ai Lavori pubblici, "per la stesura delle quali - ha concluso - si è tenuto conto delle normative vigenti in materia, superandone anche alcune significative lacune".

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