Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Adescava minorenni in chat per fare sesso, chiesti 16 anni di carcere per 41enne di Modugno

L'uomo è accusato di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, adescamento, corruzione di minori e violenza sessuale. La sentenza del processo è prevista per il 14 novembre

Una condanna a 16 anni di reclusione è stata chiesta dalla procura di Bari per un 41enne originario di Modugno accusato di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, adescamento, corruzione di minori e violenza sessuale.

In base all'inchiesta coordinata dal pm Simona Filoni, l'uomo, Michele Lambresa, avrebbe inviato decine di video a minorenni nei quali si spogliava, adescandoli spacciandosi, grazie a profili falsi, per un adolescente, senza mai mostrare il volto e convincendo le vittime (in un caso anche una 14enne) a inviare delle foto intime. Il processo si sta celebrando con rito abbreviato dinanzi al gup Francesco Mattiace e la sentenza è prevista per il prossimo 14 novembre. 

Il 41enne, circa un anno fa, era stato già condannato alla pena di 8 anni e 8 mesi di reclusione per abusi su altre otto minorenni. Da quella indagine e dall’esito degli accertamenti tecnici svolti sul materiale sequestrato, gli inquirenti avrebbero scoperto altre e più gravi condotte. Le nuove accuse nei suoi confronti riguardano fatti simili risalenti allo stesso periodo (primavera 2015) nei confronti di quindici minorenni. In base all'esame di oltre 180mila messaggi sms, delle numerose chat Whatsapp e dei diversi dialoghi su Messenger trovati, gli inquirenti sono riusciti a identificare le vittime le quali, sentite nel corso delle indagini nella forma dell’ascolto protetto, hanno confermato quanto emerso dalle conversazioni in chat.

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