Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Video con abusi su bambini condivisi sul web, migliaia di file sequestrati: un arresto e due denunce, un indagato anche nel Barese

L'operazione condotta dalla Polizia postale di Trieste ha portato all'individuazione di tre persone: oltre a un giovane della provincia di Bari, un 45enne residente nel Veneto (denunciato) e un giovane milanese (arrestato)

Un arrestato, due denunciati e migliaia di contenuti multimediali sequestrati, raffiguranti abusi su bambini, anche neonati, sottoposti a violenze e sevizie. L’operazione contro la pedopornografia online, condotta dalla Polizia Postale di Trieste, coinvolge anche la provincia di Bari, dove è stato individuato uno dei due denunciati.

Come riporta Triesteprima, l'operazione ha trovato il suo snodo principale nella perquisizione eseguita nei confronti di un uomo di 45 anni, residente nel Veneto, indagato per aver effettuato l’upload di numerosissimi video di natura pedopornografica su una nota piattaforma di filesharing. Le immagini e i video in questione avevano come protagonisti minori, anche infanti, ripresi in atti sessuali con altri minori, con adulti e, in alcuni casi, persino con animali.

Durante l’attività di ricerca delle prove informatiche sono stati sequestrati numerosi dispositivi e account che l’indagato avrebbe utilizzato per scambiare con altri utenti il materiale illecito. Dalle successive indagini è stato possibile dare nomi e cognomi agli pseudonimi utilizzati sul web e sono stati così individuati altri due cittadini italiani residenti a Milano e in provincia di Bari, di età compresa tra i 20 e i 25 anni, che a loro volta avevano condiviso sulla piattaforma centinaia di video illeciti. Secondo quanto scaturito dalle indagini, uno dei due si pregiava nelle chat di aver abusato direttamente di minori, verosimilmente nel tentativo di destare maggior interesse nei propri interlocutori, sebbene la circostanza non risulti al momento confermata all’esito degli accertamenti svolti dagli investigatori. 

Le perquisizioni a loro carico, effettuate con la collaborazione dei colleghi della Postale di Milano e Bari, hanno fornito utili riscontri agli inquirenti, consentendo tra l’altro l’arresto in flagranza di reato del giovane milanese in ragione della detenzione di ingentissima quantità di materiale pedopornografico. Sui dispostivi sequestrati a entrambi saranno compiuti ulteriori accertamenti tecnico-forensi al fine di completare quanto più dettagliatamente il quadro investigativo delineato.

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