Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Per due giorni Bari sarà la capitale italiana della Procreazione medicalmente assistita (PMA)

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Venerdì 23 marzo, tra le ore 14.30 e le 16.30, presso Villa Romanazzi Carducci a Bari, i referenti scientifici del IV Workshop nazionale sulla Procreazione medicalmente assistita saranno a disposizione dei giornalisti per illustrare i contenuti del congresso.

Oltre 100 tra medici specialisti, biologi e tecnici di laboratorio parteciperanno infatti al IV Workshop "Procreazione medicalmente assistita" (che si terrà il 23 e 24 marzo), dove ascolteranno le relazioni dei massimi esperti di infertilità maschile ed infertilità femminile, oltre ad importanti aggiornamenti sulla controversa legislazione italiana sull'argomento.

Venerdì 23 i lavori si apriranno infatti con l'attesissima relazione di Giulia Scaravelli, responsabile scientifico del Registro nazionale procreazione medicalmente assistita del Istituto Superiore di Sanità che farà il punto sugli effetti della sentenza della Corte Costituzionale che ha scardinato i paletti della legge 40. Il 1° aprile del 2009, la Suprema Corte infatti ha stabilito
che non erano legittime quelle parti della legge sulla fecondazione che stabilivano l'obbligo di trasferire nell'utero della paziente tutti gli embrioni fecondati fino a un massimo di tre. Dopo la sentenza, la scelta è tornata nelle mani del medico che, d'accordo con la donna, deve stabilire caso per caso la terapia migliore, eventualmente anche conservando gli ovociti o gli embrioni in eccesso. Da allora i centri di procreazione assistita hanno potuto lavorare di più e meglio, aumentando del 20% i propri successi, un dato che aumenta nel caso di pazienti al di sotto dei 39 anni.

Ora l'esigenza dei medici è quella di definire delle linee guida comuni per la PMA. In primo luogo uniformando l'età "ragionevole" entro la quale la donna può accedere in maniera convenzionata (ovvero a carico del SSN) a questa tecnica. Oggi ci sono Regioni che hanno regolamentato e altre, come la Puglia, dove non esiste ancora un limite massimo d'età per l'accesso a queste tecniche. Nel workshop interverranno esperti del tavolo interregionale per aggiornare i partecipanti.

Sabato 24, è invece dedicato al tema dell'infertilità maschile e femminile, con autorevoli relazioni di esperti delle diverse patologie provenienti da tutta Italia. Particolarmente atteso l'intervento di Luca Gianaroli, presidente uscente dell'European Society of Human Reproduction and Embryology, massimo organo europeo in tema di fecondazione assistita.

I referenti scientifici del workshop Pasquale Totaro e Yoon Sung Cho, rispettivamente responsabile medico e responsabile di laboratorio del servizio FIVET (Fecondazione in vitro con embryo transfer) presso l’Ospedale privato accreditato con il sistema sanitario nazionale “Santa Maria” di Bari, hanno previsto delle sessioni sull'infertilità estremamente qualificate, con la possibilità da parte dei cento congressisti di poter rispondere in simultanea ai quesiti posti dai relatori grazie ad un sistema interattivo di votazione elettronica.

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